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INFORM - N. 30 - 9 febbraio 2001

Cooperazione scientifica fra Trentino e India

TRENTO – All’indomani del viaggio in India della delegazione congiunta Università di Trento-ITC, al fine di valutare ipotesi di cooperazione nel campo scientifico e dell’alta formazione, si è svolto venerdì 9 febbraio presso la Giunta provinciale un incontro nel corso del quale sono state poste all’attenzione del presidente Lorenzo Dellai le proposte sulle quali focalizzare, nei prossimi mesi, l’attenzione tanto delle istituzioni quanto del sistema della ricerca.

Oltre ai membri della delegazione trentina, che nel corso del viaggio ha avuto modo di visitare numerose realtà di assoluta eccellenza scientifica nelle città di Delhi, Bombay e Bangalore, identificando le aree di complementarietà nelle quali è ipotizzabile l’avvio di programmi di collaborazione, erano presenti all’incontro il rettore dell’Università di Trento Massimo Egidi ed il presidente dell’ITC Gianni Bonvicini. È toccato però al vicerettore Fausto Giunchiglia illustrare brevemente i principali percorsi lungo i quali approfondire i rapporti fra la nostra provincia e il subcontinente indiano.

In primo luogo, si tratta di individuare da qui ad aprile alcuni progetti di ricerca da inserire all’interno del programma di collaborazione che il Ministero degli esteri italiano sta mettendo a punto con l’India, relativamente al periodo 2002-2004. Accanto a ciò, bisogna approfondire l’ipotesi di sviluppare accordi bilaterali direttamente fra l’Università e i centri di ricerca trentini e alcuni atenei indiani; questi accordi dovrebbero riguardare essenzialmente lo scambio di dottorandi, l’attivazione di programmi congiunti di post-dottorato, e lo sviluppo di progetti di ricerca comuni focalizzando l’attenzione, in questa fase su alcune aree ben precise, in particolar modo quella informatico-elettronica.

Infine, merita un’attenta valutazione anche una proposta concernente la creazione di un centro italo-indiano, sull’esempio di un’analoga realtà già creata in Francia. La proposta implica naturalmente un accordo-quadro fra i due governi, ma al suo interno è pensabile che il Trentino possa ritagliarsi un ruolo significativo, proponendosi quantomeno come coordinatore territoriale di alcune sedi universitarie e scientifiche del nostro paese che volessero contribuire a far crescere questa nuova realtà. Va considerato, comunque, che ancora nessuna università italiana ha stipulato accordi bilaterali di cooperazione con l’India. "Nel subcontinente indiano – ha ricordato a questo proposito Gianluca Salvatori della Direzione Trasferimento tecnologico dell’ITC – gli italiani arrivano buoni ultimi. Tuttavia l’accoglienza riservata alla nostra delegazione dalle autorità indiane fa ben sperare per un positivo evolversi delle collaborazioni".

Dellai ha confermato l’interesse istituzionale in questo sforzo congiunto che Università e ITC hanno intrapreso. "La prudenza – ha detto – suggerisce un approccio graduale. Tuttavia, sia sotto il profilo delle risorse, sia sotto il profilo della ‘promozione istituzionale’ presso il nostro Ministero degli esteri, la Provincia è pronta a fare la sua parte". A settembre è in agenda un nuovo incontro con una delegazione scientifica indiana, questa volta a Trento. (m.p.-Inform)


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