* INFORM *

INFORM - N. 30 - 9 febbraio 2001

Un appello del Comitato di presidenza del CGIE

Legge ordinaria sul voto degli italiani all’estero

ROMA – Nella riunione dell’8-9 febbraio il Comitato di presidenza del CGIE ha approvato un ordine del giorno che sarà inviato alle massime cariche istituzionali – il presidente della Repubblica, i presidenti dei due rami del Parlamento, il presidente del Consiglio dei ministri -, ai gruppi parlamentari della Camera e del Senato, alla relatrice della "legge ordinaria" sul voto all’estero presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato e al presidente del Comitato parlamentare per gli italiani nel mondo.

Eccone il testo.

Il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, recependo le forti e numerose proteste espresse dalle comunità residenti fuori dai confini nazionali, si è riunito a Roma in seduta straordinaria per discutere sull’iter dei lavori relativo al progetto di legge ordinaria sul voto degli italiani all’estero.

Il Comitato di presidenza

constata la situazione di stallo e le tattiche dilatorie messe in atto

invita le forze politiche a ritrovare lo spirito delle larghe intese che ha consentito la duplice modifica della Costituzione Italiana nell’arco di un anno

chiede a tutte le forze politiche, in nome delle sacrosante esigenze di chiarezza e di responsabilità nei confronti delle collettività italiane nel mondo, di dichiarare la propria posizione sul voto degli italiani all’estero

richiede a tutte le forze politiche un impegno per l’approvazione rapida del progetto di legge unificato, in modo da consentire il voto degli italiani all’estero fin dalle prossime elezioni

rivolge un appello al Capo dello Stato nella sua qualità di garante dell’unità della nazione, affinché manifesti ed interpreti le giuste aspirazioni, le speranze ed i desideri di collegamento alla Madre Patria che possono trovare compiuta espressione solo nell’esercizio di voto degli italiani all’estero. (Inform)


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