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INFORM - N. 29 - 8 febbraio 2001

Regione Toscana - Alla quinta edizione il Meeting "Fai la cosa giusta!". Studenti e insegnanti chiamati alla scelta del nuovo tema

FIRENZE - Un percorso che fin dall'inizio, cioè fin dalla scelta del tema su cui lavorare, veda come protagonista il mondo della scuola. E' questa la novità con cui si è messa in movimento la complessa macchina organizzativa che approderà, il 10 dicembre prossimo, alla quinta edizione del Meeting sui diritti umani. Così l'8 febbraio, presso l'auditorium del Consiglio regionale, si è svolto un primo incontro cui hanno partecipato l'assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi, e numerosi rappresentanti - insegnanti e studenti - delle scuole toscane.

Tre le ipotesi presentate alla discussione, che prevedono tutte un'articolazione che si dovrà sviluppare nel corso di un triennio di lavoro. La prima consiste nella ripresa dei temi trattati nel corso dell'ultimo Meeting - dedicato come si ricorderà al debito dei paesi poveri - ponendo l'attenzione, in particolare, su temi come l'accesso a beni fondamentali (acqua, terra), sui diritti dei lavoratori nel mondo e sull'accesso all'informazione, alla tecnologia, agli strumenti della conoscenza. La seconda vede al centro il tema della guerra e della non-violenza, con l'obiettivo di fare conoscere una realtà spesso misconosciuta di conflitti strettamente intrecciati ai problemi della sviluppo economico, del rispetto dei diritti, del rapporto tra religioni e culture. La terza ipotesi propone infine un approccio per continenti (Africa, Sud America, Asia) o comunque per grandi aree geografiche.

Dai rappresentanti della scuola, con i quali il confronto per la scelta definitiva del tema andrà avanti nei giorni prossimi, sono giunti subito stimoli e osservazioni.

Apprezzamento, innanzitutto, per il nuovo percorso intrapreso, che esalta il coinvolgimento delle scuole: "E' un passo importante - ha detto per esempio Domenico Sarracino, preside dell'Istituto di Civitella (Ar) - anche alla luce dell'esperienza dell'ultima edizione del Meeting, dove le scuole sono state più oggetto che non soggetto attivo e ci si trovati alla fine di fronte ad uno spettacolo televisivo". Tra le altre osservazioni, l'invito a considerare le diverse esigenze degli alunni delle medie inferiori e delle superiori - con la richiesta di predisporre materiali di lavoro specifici - e la richiesta di una maggiore attenzione per quei progetti didattici presentati dalle scuole più sensibili al rapporto con le realtà locali.

"La discussione aperta e propositiva di oggi - ha commentato in chiusura l'assessore Zoppi - conferma la bontà della scelta fatta con l'individuazione di questo nuovo percorso collettivo. Sono convinta che ci siano tutte le premesse per un lavoro che valorizzi ancora più che in passato le competenze e l'entusiasmo di tutta la realtà della scuola toscana". (af-Inform)


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