* INFORM *

INFORM - N. 29 - 8 febbraio 2001

Voto all'estero - Tremaglia: ingannati milioni di cittadini italiani

ROMA - Le forze politiche parlamentari al Senato hanno ingannato milioni di cittadini italiani all'estero. Hanno deciso nuovamente di rinviare alla prossima settimana l'esame della Legge sul voto. Dopo la vittoria sacrosanta della revisione costituzionale per il voto all'estero, si trattava solo dell'approvazione della Legge ordinaria. Così non è avvenuto. Più volte abbiamo denunciato questa vergogna che ormai è giunta al suo compimento. Rispettiamo solo l'impegno del Capo dello Stato. Per il resto si tratta di un autentico scandalo, dopo aver illuso milioni di cittadini facendo persino la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo a Roma dall'11 al 15 dicembre 2000, con solenni impegni presi in quella sede e poi traditi.

L'operazione affossamento è da tempo deliberata direi scientificamente. La Legge ordinaria si fa in due giorni, ed invece vi è stata un'operazione combinata tra maggioranza e parte dell'opposizione contro gli italiani all'estero. Ancora una volta:

  1. denuncio il Centrosinistra che volutamente ha tenuto il provvedimento fermo dal 20 luglio 2000 sino al gennaio di quest'anno, nonostante le promesse, alla Commissione Affari Costituzionali;
  2. denuncio il Centrosinistra che volutamente ha collegato la Legge ordinaria di attuazione con la Legge generale elettorale per operare un ricatto, facendo così passare altri mesi, sempre dopo il 20 luglio 2000;
  3. denuncio pure il Centrosinistra per i rinvii in Commissione da gennaio a febbraio, con la complicità chiara di Forza Italia;
  4. denuncio Forza Italia perché, nonostante gli interventi autorevoli e preziosi, ha continuato in questa iniziativa ostruzionistica, richiedendo sempre nuove audizioni e interpretazioni, frutto per lo meno di voluta ignoranza, dal verbo ignorare.

E' sconvolgente la dichiarazione del Sen. D'Onofrio, circa la necessità di nuove riflessioni sulla fattibilità della Legge, che è semplice, inventando persino conflitti di natura costituzionale. Non abbiamo altro da aggiungere. Gli italiani all'estero sanno da chi sono stati sempre difesi, al di là della mia appartenenza ad Alleanza Nazionale. Noi, con una politica d'intesa, abbiamo vinto con la revisione costituzionale. Gli altri, invece, hanno voluto perdere. Credo indispensabile una dichiarazione pubblica di lealtà. Lo chiedo per primo all'On. Fini. Le conseguenze politiche colpiranno i veri malfattori. Vedremo almeno chi ha il coraggio per un atto di riparazione e per un impegno futuro, ma è difficile credere a loro, che nei loro programmi verso il popolo assicurino agli italiani nel mondo che verrà rifatto il "Ministro senza portafoglio con delega agli italiani all'estero", così come è stato con il Governo Berlusconi. Per il resto è un vero schifo. Lo dico con profonda amarezza e anche con dolore. (Mirko Tremaglia*-Inform)

Deputato di AN, Presidente della Commissione parlamentare per gli italiani all'estero, componente del Comitato di presidenza del CGIE.


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