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INFORM - N. 29 - 8 febbraio 2001

Indagine conoscitiva sugli strumenti della politica estera italiana

Audizione del sottosegretario Danieli alla Commissione Esteri del Senato. Le priorità della politica culturale per l'anno 2001

ROMA - Con l'audizione del Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli è proseguita alla Commissione Esteri del Senato, nella seduta di mercoledì 7 febbraio, l'indagine conoscitiva sugli strumenti della politica estera italiana.

L'on. Danieli si è soffermato sulle priorità che il ministero degli Esteri si è dato nel comparto culturale per l'anno 2001, rinviando a un secondo intervento, in un'altra seduta, l'illustrazione dello schema di disegno di legge già predisposto, concernente la riforma degli istituti italiani di cultura. Ha fatto presente che la direzione generale per la Promozione Culturale svolge un ruolo di coordinamento delle numerose amministrazioni pubbliche coinvolte a vario titolo nelle iniziative scolastiche, culturali o scientifiche di carattere internazionale; contemporaneamente ha la responsabilità di garantire la conformità di tali iniziative con le priorità della politica estera italiana, definite dal Ministro degli Affari Esteri col supporto delle direzioni generali geografiche.

Per il 2001 il Ministero intende concentrare i suoi interventi nei tre settori della promozione culturale, della diffusione della lingua italiana e della collaborazione scientifica e tecnologica. Per dare organicità a tali interventi sono state promosse riunioni di area dei direttori degli istituti di cultura, nonché degli addetti scientifici presso le ambasciate e dei capi degli istituti scolastici eventualmente presenti nella stessa regione. A livello globale, si svolgerà poi all'inizio dell'estate la seconda riunione dei direttori degli istituti e quella degli addetti scientifici, dando così continuità a una iniziativa che si è rivelata assai utile nello scorso anno.

Anche negli organismi multilaterali di carattere culturale saranno promosse iniziative per la diffusione della lingua italiana, la traduzione dei classici e di opere della letteratura contemporanea, nonché il sostegno all'editoria. E' prevista in particolare la partecipazione dell'Italia a tutte le principali manifestazioni editoriali e, in collaborazione con l'Accademia della Crusca, sarà organizzata una "settimana della lingua italiana". Altre iniziative convegnistiche degne di nota saranno il seminario italo-tedesco di Villa Vigoni, dedicato allo studio dei rispettivi sistemi universitari, ed eventi culturali in via di organizzazione con la Fondazione Cini di Venezia, che saranno rivolti ai paesi dell'ex Iugoslavia e della regione balcanica.

Nell'ambito dell'attività di coordinamento, il sottosegretario Danieli ha sottolineato i rapporti di stretta collaborazione con le università, con la Rai, con tutte le Biennali di arte contemporanea, nonché con altre istituzioni attive nel settore cinematografico, nelle arti contemporanee e nel design.

Sul piano finanziario assai proficua è la collaborazione con alcune fondazioni bancarie, tra cui la Cassamarca di Treviso, la Cassa di risparmio di Venezia e la fondazione Manodori collegata alla Cassa di risparmio di Reggio Emilia.

Il sottosegretario Danieli ha rilevato poi l'importanza di alcune manifestazioni che si svolgeranno durante l'anno, ponendo in risalto soprattutto la rassegna "Italia in Giappone 2001", che avrà un ruolo fondamentale per la promozione della cultura, dell'arte e del design italiani in Estremo Oriente. Ha ricordato la manifestazione "Latina 2001", che si svolgerà nell'America meridionale, la partecipazione a eventi culturali che si terranno a Oporto, a Varsavia e a Sarajevo, nonché la rassegna "L'Islam in Sicilia" che la Fondazione Orestiadi di Gibellina porterà a Tunisi e in altre capitali dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente.

Al fine di potenziare gli organici assai esigui degli istituti italiani di cultura e, in generale, dell'area della promozione culturale, il Ministero intende assumere 40 dipendenti e ricorrere alle procedure di mobilità per trasferire in tale area altri 60 impiegati pubblici. Inoltre si intende reclutare in loco altri dipendenti a contratto, completando il contingente di contrattisti stranieri previsto per gli istituti di cultura. Si pensa anche di migliorare l'attività di tali istituti, attribuendo funzioni di coordinatori di area a quei direttori di istituto che abbiano una qualifica dirigenziale.

Per quel che riguarda la diffusione della lingua italiana, il Ministero ha intenzione di effettuare una razionalizzazione della spesa, finanziando un maggior numero di lettorati di lingua e letteratura italiane presso le università straniere, mentre sarebbe ridotto il volume di risorse destinato alle scuole italiane all'estero e ai corsi di lingua. In prospettiva, si intende creare le condizioni affinché i figli dei cittadini italiani residenti all'estero possano frequentare scuole straniere con un insegnamento bilingue.

Circa il personale scolastico che presta servizio all'estero, è in corso di definizione il regolamento che darà attuazione a un provvedimento legislativo, recentemente approvato, in cui si prevede una diversa procedura di selezione. Il Ministero è impegnato a garantire la possibilità di predisporre con la nuova procedura la graduatoria del personale che sarà inviato all'estero per il nuovo anno scolastico. Contemporaneamente è in corso una consultazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, per estendere alle scuole italiane all'estero i nuovi programmi scolastici recentemente entrati in vigore.

Il sottosegretario Danieli si è poi soffermato sui programmi per il riordino della rete degli addetti scientifici, nonché sulla collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica, con gli atenei e con le istituzioni scientifiche pubbliche, nel cui ambito si prevede tra l'altro l'istituzione di una banca dati per gli accordi tra le università italiane e quelle straniere. La Farnesina collabora con le sue strutture al processo di internazionalizzazione del sistema universitario, favorendo tra l'altro l'attuazione dell'accordo istitutivo dell'Università italo-francese e proseguendo il negoziato con la Germania per una analoga iniziativa.

Ulteriori settori in cui il Ministero intende continuare a svolgere un ruolo attivo sono quelli delle missioni archeologiche - intese anche come occasioni di formazione culturale e di trasferimento di conoscenze -, degli scambi giovanili per corsi scolastici e universitari, nonché degli accordi per il reciproco riconoscimento di titoli accademici. L'Italia intende mantenere una partecipazione attiva all'UNESCO, cui offre un importante sostegno per l'entità dei contributi, nonché ospitando a Venezia l'ufficio regionale per l'Europa. Grande rilievo ha inoltre il polo scientifico e tecnologico di Trieste, costituito da centri internazionali di ricerca assai qualificati, in cui si svolgono attività di notevole importanza per i paesi dell'Europa centro-orientale e per quelli in via di sviluppo. L'Italia, che nel corso del 2001 avrà la presidenza di turno dell'Iniziativa centro-europea, intende valorizzare il ruolo del polo di Trieste nella cooperazione scientifica internazionale.

Nello stato di previsione della spesa per il 2001 circa 300 miliardi di lire sono destinati alla direzione generale per la Promozione Culturale, con un incremento di 30 miliardi di lire rispetto alle previsioni iniziali. Di tale stanziamento complessivo, 124 miliardi di lire sono spesi per le scuole all'estero, con un leggero incremento rispetto al 2000, dovuto al modo in cui sono erogati gli assegni di sede per il personale scolastico. Viceversa ci sarà una lieve riduzione delle risorse disponibili per l'area della promozione culturale.

E' poi intervenuto il presidente della Commissione sen. Migone, osservando che malgrado i segnali positivi degli ultimi anni, permangono tuttavia numerosi nodi irrisolti. Alcuni di essi riguardano i direttori degli istituti di cultura all'estero, che sono oberati da pesanti incombenze burocratiche di tipo contabile, ed ai quali è tuttora fatto divieto di muoversi dalla sede loro assegnata prima che siano decorsi otto mesi dalla nomina: meccanismo che riflette il persistere di concezioni statiche e burocratiche del ruolo degli istituti, laddove una presenza culturale dinamica richiede semmai un'accentuata mobilità, ad esempio in vista della conclusione di accordi di sponsorizzazione. Inoltre i direttori degli istituti di cultura sono oggetto dal punto di vista protocollare di un trattamento deteriore rispetto a quello riservato al personale diplomatico delle ambasciate italiane, mentre più correttamente essi dovrebbero seguire in termini di rango esclusivamente i due funzionari diplomatici più alti in grado. Anche questo rende difficile reclutare figure di adeguato prestigio allorché si tratta di effettuare le nomine per gli istituti di cultura. Persiste poi una grave inadeguatezza delle biblioteche degli istituti di cultura, sia in termini di accessibilità per gli utenti che di informatizzazione degli schedari. Il sen. Migone ha infine richiamato il Governo all'esigenza di dare attuazione alle indicazioni contenute in un ordine del giorno a suo tempo approvato, durante una sessione di bilancio, dalla Commissione, tendente a ridefinire le priorità nell'allocazione delle risorse per il settore della promozione culturale, superando la situazione attuale che vede assegnate risorse pari ad oltre un terzo di quelle complessivamente disponibili per far fronte alla corresponsione dell'indennità di servizio all'estero a favore degli insegnanti che operano negli istituti scolastici situati fuori del territorio nazionale, oltretutto non sempre ineccepibili sul piano della qualità del servizio.

Il sottosegretario Danieli ha precisato iche non intende eludere il confronto con la Commissione, ma che, alla ripresa del dibattito, saranno affrontati tutti i principali nodi della futura riforma degli istituti di cultura. (Inform)


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