* INFORM *

INFORM - N. 28 - 7 febbraio 2001

Da Pagine, Venezuela, del 5.2.2001

"Voto all’estero – Vita (CGIE): Nuove proposte: rimodificare l’art. 48

CARACAS - Come al solito per non farci votare ne hanno inventata un’altra: sostituire la circoscrizione estero con 4 ripartizioni geografiche, affidare al Governo (?) l’incarico di individuare gli elettori attraverso l’accorpamento dell’Aire all’anagrafe consolare; eleggere i parlamentari non sulla base dei maggior consensi espressi nella circoscrizione estero ma sulla base del numero dei residenti registrati nelle singole circoscrizioni, pur conoscendo le "bizzarrie" i dell’Aire che evidenzia differenze di milioni di registrazioni rispetto alla anagrafe consolare .Per esempio sarebbe di 740.000 iscritti la differenza dati in America latina ...che in termini di parlamentari vorrebbe dire quattro o cinque seggi....in somma quanto un cespuglietto.

Potrebbe perciò accadere sulla base dei dati conosciuti, per esempio che all’Europa venissero assegnati 5/6 parlamentari in più di America Latina; con la conseguenza che potrebbero risultare eletti candidati con un bassissimo quorum ed esclusi altri con ampi consensi ... ma la nuova proposta oltre a cozzare con il principio costituzionale recentemente introdotto nella nostra Magna Carta, riproporrebbe quelle difficoltà che dopo anni di contrasti ed assicurazioni saremmo riusciti a superare. Infatti è fondata la possibilità che a queste nuove condizioni possa essere interdetto il voto agli italiani residenti in Canada e forse anche a quelli in Australia.

C’è chi vede in questa manovra il tentativo della sinistra di voler favorire l’Europa ove è ben organizzata e dove spera attraverso le centrali sindacali e di padronato di poter ottenere un risultato migliore di quello che si attende da oltreoceano.

Altri dicono è una provocazione, una proposta consapevolmente inaccettabile, considerato che i seggi destinati alla Circoscrizione Estero saranno sottratti alle regioni del Nord Italia dove l’opposizione ha una forte maggioranza. Perciò non è pensabile che la CDL permetta che quei seggi vadano a privilegiare un elettorato, quello europeo, ove l’avversario è più organizzato ossia che vengano impiegati quei seggi per eleggere funzionari di partito.

La proposta annulla la circoscrizione estero, tenta di modificare in via surrettizia l’art 48 della Cost., cioè sostituire la fattispecie virtuale creata da Tremaglia con quattro circoscrizioni territoriali , ben individuate da territori e rispettive sovranità nazionali. Cinquant’anni per raggiungere questo risultato e poi, con un colpo, tutto da rifare. Effettivamente è un po’ troppo !

E poi quel voler affidare al Governo (?) la determinazione numerica dell’elettorato non convince : il Governo è un organo politico, certo non super partes, tra i suoi compiti quello di governare ed assicurare la continuità al suo programma...

Perché dunque non insistere perché l’elettorato sia fissato sulla base delle raccolte fatte dai consolati che da 11 anni pazientemente lavorano alle loro anagrafi, ponendo l’aggiornamento dei dati come atto propedeutico a qualunque documentazione? Queste norme dell’ultima ora sembra vogliano dirci se proprio volete votare, voterete ma alle nostre condizioni. (Vitaliano Vita*-Pagine/Inform)

*Cgie Venezuela


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