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INFORM - N. 28 - 7 febbraio 2001

Voto all’estero . "Oggettiva impossibilità di approvare la legge in tempo utile per le prossime elezioni". Poi il Senato "addolcisce la pillola"

ROMA – La Conferenza dei capigruppo del Senato si trova d’accordo nel prevedere che l’approvazione della legge ordinaria sull’esercizio del voto all’estero è ormai oggettivamente impossibile. Poi la Commissione Affari Costituzionali, dopo un intervento della relatrice Franca D’Alessandro Prisco, preoccupata che un’ulteriore fase istruttoria venga interpretata come un atteggiamento inutilmente dilatorio, decide di proseguire dalla settimana prossima (qualunque ne sia l’esito…) l’esame del provvedimento, una volta concluso il dibattito sul conflitto d’interesse.

Come finirà la "telenovela" del voto all’estero? Le nostre valutazioni stanno nel titolo. Facciamo seguire comunque, per opportuna conoscenza, il resoconto sommario della Commissione.

COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO

MARTEDI' 6 FEBBRAIO 2001

ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE N. 838 E CONNESSI IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL'ESTERO.

Seduta pomeridiana

Il senatore D'ONOFRIO riferisce della valutazione compiuta quest'oggi in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari circa lo stato di trattazione e l'esito possibile dei disegni di legge in titolo. In proposito si è convenuto, in quella sede, su una previsione di oggettiva impossibilità di approvare la legge in tempo utile per le prossime elezioni. Di conseguenza, è stata anche rappresentata l'esigenza di svolgere un'ulteriore fase istruttoria, che consenta di acquisire gli elementi conoscitivi necessari per poter definire comunque una normativa appropriata ed efficace. Gli elementi di conoscenza dovrebbero essere forniti dai direttori generali delle competenti amministrazioni, da convocare tramite i rispettivi Ministri ai sensi dell'articolo 47 del Regolamento del Senato. Al riguardo, a suo avviso, occorre infatti compiere una valutazione conclusiva, senza alcuna polemica politica né tra i partiti, né tra il Parlamento e il Governo.

Il senatore ELIA conferma le indicazioni desunte dal senatore D'Onofrio a proposito delle valutazioni compiute in materia in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

La senatrice D'ALESSANDRO PRISCO, relatrice sui disegni di legge in titolo, prende atto di quanto comunicato alla Commissione del senatore D'Onofrio e si riserva una propria valutazione in proposito, anche al fine di prospettare altre possibili soluzioni.

Il senatore MAGNALBO' dichiara di condividere le considerazioni svolte dal senatore D'Onofrio e di comprendere la conseguente richiesta di un margine di riflessione da parte della relatrice.

Su proposta del presidente VILLONE, si conviene di assumere una decisione al riguardo all'inizio della seduta successiva, già convocata per le ore 20,30 di oggi.

Seduta notturna

Intervengono il ministro per le riforme istituzionali Maccanico e i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Franceschini e per gli affari esteri Danieli.

La relatrice D'ALESSANDRO PRISCO, con riferimento alla proposta di svolgere un'ulteriore fase istruttoria attraverso l'audizione dei direttori generali delle amministrazioni competenti, ritiene che questa potrebbe essere interpretata come un'impropria manifestazione di un atteggiamento inutilmente dilatorio.

Ritiene quindi preferibile proseguire nell'esame tenendo tuttavia conto della esigenza, qualora si pervenisse all'approvazione della legge, di garantire il concreto esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero. Infatti, la norma transitoria contenuta nella legge costituzionale n. 1 del 2001, prevede l'immediato operare della riserva di seggi a favore della circoscrizione Estero nel caso di approvazione di una legge. La eventuale impossibilità concreta di pervenire alla elezione dei relativi rappresentanti potrebbe quindi porre questioni di difficile soluzione che potrebbero incidere direttamente sugli equilibri politici degli organi rappresentativi. Ribadisce pertanto il suo avviso circa l'utilità di proseguire il confronto e l'esame del provvedimento così da compiere, prima dello scioglimento delle Camere, il cammino intrapreso nella corrente legislatura con la revisione degli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione.

Il sottosegretario DANIELI condivide questi rilievi e ribadisce che la relazione da lui depositata agli atti della Commissione è frutto di valutazioni concordate con i vertici dell'amministrazione, che non potrebbero dunque esporre valutazioni di segno diverso.

Il senatore SCHIFANI ricorda che le considerazioni svolte dinanzi alla Commissione dai sottosegretari per gli affari esteri e per l'interno erano state elaborate prima della proposta, da ultimo avanzata dalla relatrice, di prevedere una disciplina transitoria che, a suo avviso, modifica in modo significativo i termini della questione con particolare riguardo al riferimento esclusivo agli elenchi AIRE per l'esercizio del diritto di voto. Ritiene dunque che, nel corso della riunione odierna della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sia emersa l'esigenza di svolgere un'ulteriore fase istruttoria proprio in relazione a quella proposta. Ribadisce quindi la intenzione della sua parte politica di contribuire attivamente alla sollecita definizione del provvedimento, nella garanzia tuttavia del rispetto di condizioni di parità degli elettori e delle forze politiche in competizione.

Il senatore MANTICA condivide le valutazioni svolte dalla relatrice e ricorda che nel corso dell'ultima riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari è emersa una preoccupazione di carattere istituzionale, ampiamente condivisa, in ordine alla prima attuazione del provvedimento in esame. E' stata quindi rappresentata l'opportunità di svolgere un ulteriore approfondimento tecnico, attraverso l'audizione dei direttori generali competenti. Al di là di questa ipotesi, rispetto alla quale dichiara di condividere le valutazioni della relatrice, chiede che sia definito un calendario certo dei tempi dell'esame del provvedimento, osservando che su gran parte dei problemi si è pervenuti a soluzioni ampiamente condivise, mentre resta ancora aperta, per la sua parte politica, la questione della opportunità di articolare in più ripartizioni la unica circoscrizione Estero.

Il senatore BESOSTRI ricorda che, allo stato della vigente legislazione, non si possa che fare riferimento all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, il solo strumento ufficiale ove sono registrati i nominativi degli elettori residenti all'estero. Il problema della attendibilità dell'Anagrafe è, a suo avviso, di puro fatto ed è risolvibile sollecitando gli interessati ad iscriversi. Quanto agli altri problemi emersi nel corso del dibattito, ritiene difficile evitare la articolazione in più ripartizioni della circoscrizione Estero, che appare uno strumento necessario per assicurare lo svolgimento di un'efficace e corretta campagna elettorale.

Il senatore SCHIFANI, con riferimento alle considerazioni svolte dal senatore Besostri, chiede al rappresentante del Governo se vi siano i tempi per svolgere una efficace campagna di sensibilizzazione per sollecitare l'iscrizione all'AIRE degli interessati, prima dell'invio dei certificati elettorali.

Al quesito risponde il sottosegretario DANIELI, il quale ricorda che da circa un anno e mezzo l'Amministrazione degli esteri ha avviato una estesa campagna di informazione, attraverso la rete delle rappresentanze consolari, che ha permesso la iscrizione di molti concittadini alle liste dell'AIRE. Osserva tuttavia che nell'ordinamento italiano, a differenza di quanto previsto dal sistema francese, non esiste un obbligo per i cittadini residenti all'estero di iscriversi alle anagrafi consolari. Reputa quindi difficilmente ipotizzabile un impegno del Governo in relazione all'esito di una campagna informativa che postula atti volontari.

Ad un'ulteriore richiesta di chiarimento del senatore SCHIFANI, il sottosegretario DANIELI replica ricordando che per iscriversi all'AIRE è sufficiente una semplice autocertificazione. Il problema dell'attendibilità dell'AIRE non risiede dunque nella complessità degli adempimenti previsti per i cittadini interessati, ma nella difforme attuazione data alla relativa disciplina da parte delle amministrazioni comunali italiane. Molti comuni, infatti, hanno tempi assai lunghi per l'aggiornamento delle rispettive anagrafi. Auspica quindi che si pervenga quanto prima alla definizione di un'anagrafe unica degli italiani residenti all'estero.

Il senatore BETTAMIO concorda con le valutazioni svolte dal rappresentante del Governo, ma ricorda le difficoltà e gli oggettivi impedimenti che le legislazioni di molti paesi stranieri pongono allo svolgimento di campagne elettorali sul loro territorio.

Il presidente VILLONE, riferendosi alle indicazioni esposte dal senatore D'Onofrio nella seduta pomeridiana, sostiene che occorre pervenire a una valutazione conclusiva senza alcuna polemica politica. Condividendo quindi le valutazioni della relatrice, ritiene che l'esame del provvedimento in titolo non possa essere sospeso; tuttavia, a suo avviso non si può non rilevare la necessità di definire una disciplina immediatamente applicabile sin dalle prossime consultazioni, per evitare le possibili incertezze derivanti dalla applicazione della norma transitoria contenuta nella legge costituzionale n. 1 del 2001 quanto all'attribuzione dei seggi assegnati, dagli articoli 56 e 57 della Costituzione, alla circoscrizione Estero.

In merito alla richiesta avanzata dal senatore Mantica, ritiene che una volta esaurito l'esame del disegno di legge sul conflitto di interessi, la Commissione possa dedicare le sedute della prossima settimana all'esame del provvedimento in titolo.

Il senatore BETTAMIO ritiene che i prossimi giorni possano essere utilizzati utilmente richiedendo alle ambasciate informazioni relative all'attendibilità dei dati contenuti nell'AIRE.

A questo proposito il sottosegretario DANIELI osserva che le ambasciate hanno già comunicato i dati contenuti nelle anagrafi consolari, da cui emerge una chiara disparità rispetto ai dati dell'AIRE. Solo un numero limitato di sedi consolari non hanno fornito dati completi, ma si tratta di territori nei quali la presenza di cittadini italiani è poco significativa e comunque numericamente non rilevante.

Il senatore ELIA chiede quali conseguenze siano derivate dalla decadenza del decreto-legge sulla cosiddetta ripulitura delle liste elettorali.

Il sottosegretario DANIELI ricorda che, decaduto il decreto-legge, sono stati nuovamente iscritti nelle liste i nominativi cancellati per effetto dello stesso decreto.

Il presidente VILLONE, nel condividere l'intento manifestato dal senatore D'Onofrio di non strumentalizzare le questioni in esame in occasione della prossima campagna elettorale, ribadisce la sua proposta di dedicare i lavori della Commissione della prossima settimana all'esame dei provvedimenti in titolo pervenendo ad una conclusione ampiamente condivisa e non strumentale a singole posizioni politiche.

Il senatore BESOSTRI condivide questa proposta a nome della sua parte politica.

Anche il senatore D'ONOFRIO dichiara di condividere la proposta avanzata dal Presidente.

Il senatore SCHIFANI, prendendo atto del superamento, nel corso dell'esame del provvedimento, delle distanze tra le forze politiche sulle questioni più rilevanti, rammenta i persistenti problemi in ordine ad alcuni aspetti tecnici, relativi all'applicabilità, in sede di prima attuazione, di alcune disposizioni contenute nel testo in esame. Vi sono poi questioni di ordine costituzionale, come la limitazione dell'elettorato passivo ai soli cittadini residenti all'estero. Si tratta comunque di un insieme di problemi e questioni sui quali il confronto può proseguire in modo aperto, al fine di pervenire ad una soluzione ampiamente condivisa. Condivide pertanto la proposta avanzata dal Presidente.

La senatrice PASQUALI, condividendo l'intervento del senatore Mantica, ribadisce l'esigenza di definire un percorso certo per l'esame del provvedimento.

Il presidente VILLONE, riassumendo il dibattito, prende atto della convergente volontà di dedicare, in modo prevalente, i lavori della Commissione della prossima settimana all'esame dei provvedimenti in titolo, con l'intesa di pervenire ad una soluzione comunque ampiamente condivisa, quale ne sia l'esito.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. (Inform)


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