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INFORM - N. 26 - 5 febbraio 2001

Prima Conferenza d'area del 2001

Caracas per tre giorni capitale dei Veneti del Centro-Sud America

BELLUNO - Per tre giorni, dal 14 al 16 febbraio, Caracas sarà la capitale della emigrazione veneta nel Centro-Sud America. Ad iniziativa della Regione del Veneto e con l’organizzazione della Associazione Bellunesi nel Mondo, in Venezuela si svolgerà infatti la prima Conferenza d’area del 2001.

Si tratta di una occasione di incontro e dibattito alla quale parteciperanno delegati di undici nazioni (Colombia, Ecuador, Guatemala, Messico, Perù, Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, Venezuela e Italia) circa 150 persone, assieme ad un nutrito numero di autorità, sindaci , operatori economici e culturali, dirigenti delle associazioni dell’emigrazione, che giungeranno direttamente dal Veneto.

Nella giornata inaugurale, mercoledì 14 febbraio, saranno presenti all’Hotel Tamanaco, sede logistica e operativa, anche le massime autorità venezuelane tra cui il ministro degli esteri Josè Vicente Rangel, l’alcade major di Caracas Alfredo Pena e il rettore della Università centrale del Venezuela Giuseppe Giannetto, accolti da quelle italiane tra cui l’ambasciatore Adriano Benedetti ,che ha dato il suo patrocinio alla iniziativa, e l’assessore regionale Raffaele Zanon che terrà l’intervento introduttivo alla Conferenza.

Tra i numerosi altri interventi programmati nelle giornate seguenti, molto atteso quello di Francesco Borga, direttore della Federazione degli industriali del Veneto, giovedì 15, nel pomeriggio, sul tema: "Economia europea. Realtà e prospettive di interscambio".

Sempre giovedì, nella mattinata, sarà invece la volta di Eddo Polesel, gia presidente di Fedecamaras che interverrà su: "Economia Centro-sud americana. Realtà e prospettive di interscambio".

Come si vede, grande spazio è previsto tra i lavori della conferenza alle tematiche legate all’economia e ai rapporti e contatti tra gli operatori, che verranno ulteriormente approfonditi a livello di commissioni e lavori di gruppo previsti dal denso programma.

Tre giornate molto impegnative quindi, dense di interventi e di prospettive, all’insegna dei rapporti passati e a fronte di quelli futuri tra vecchio e nuovo mondo, tra il Veneto, l’Italia e il Centro-sud America. (Ivano Pocchiesa-Inform)


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