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INFORM - N. 25 - 2 febbraio 2001

Luigi Bobba: Le ACLI "autonomamente schierate" per le elezioni politiche

ROMA - Anche per le prossime elezioni politiche, come già nei precedenti appuntamenti elettorali, le Acli sceglieranno di essere "autonomamente schierate".

Lo ha detto il Presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba, in occasione del recente Consiglio nazionale, sottolineando però che per i lavoratori cristiani autonomia vuol dire certamente indipendenza, ma non neutralità e tantomeno indifferenza rispetto alle scelte e ai programmi delle diverse coalizioni.

E’ giunto il momento – ha proseguito Bobba – di liberarci dall’involucro del moderatismo che rischia di ingessare la presenza dei cattolici in politica, di renderli marginali e insignificante in entrambe le coalizioni.

Dopo la fine della Dc e la diaspora politica dei cattolici, la Chiesa italiana ha scelto la via di non sponsorizzare alcuna forza politica né alcuna alleanza ma di esprimere una precisa posizione in merito ai problemi relativi ai diritti umani, la famiglia, la bioetica, la vita, la scuola, il lavoro, la cooperazione, l’economia sociale, la pace.

Per le Acli tali valori sono irrinunciabili e siamo preoccupati di vederli travolti, sia perché trovano poca udienza nel confronto elettorale, sia perché il mercato e l’economia tendono a dominare tutti gli ambiti del vivere umano.

C’è oggi il rischio che l’irrilevanza della presenza sociale e politica dei credenti variamente organizzati si trasformi rapidamente in insignificanza e che si perda qualsiasi connessione tra Magistero sociale della Chiesa e presenza organizzata di credenti nella vita sociale e politica. Per questo le Acli intendono operare perché sia possibile intraprendere una strada più coraggiosa: quella di ricostruire luoghi e percorsi perché dei laici cristiani adulti possano misurarsi fino in fondo con le sfide della modernità restando in comunione con i propri vescovi.

Bobba ha quindi indicato agli 800.000 soci delle Acli alcune regole di comportamento ed alcuni orientamenti in vista della scadenza elettorale.

Innanzitutto occorre favorire il confronto diretto con i candidati e le proposte dei diversi schieramenti, perché la politica non sia ridotta alle chiacchiere nei salotti televisivi. Poi sostenere candidati non coinvolti in scandali, privilegiando quelli che hanno un radicamento sul territorio o che provengono dalle fila associative e che hanno maturato le loro scelte politiche nell'associazionismo, nel volontariato e nel terzo settore.

Sarà utile, inoltre, far sottoscrivere ai candidati impegni su problemi specifici, per poter poi misurare la coerenza tra documenti sottoscritti e le scelte da essi effettivamente operate in Parlamento. Gli impegni proposti riguardano il lavoro e il sistema formativo, la famiglia e le politiche sociali, l’immigrazione e le politiche per l’integrazione degli immigrati, il federalismo e la sussidiarietà.

E’ sugli indecisi, su coloro che sono indifferenti, disorientati o disgustati dalla politica che si giocherà la vittoria o la sconfitta.

Il prossimo appuntamento elettorale, quale che sarà il risultato, è destinato a provocare cambiamenti rilevanti nel nostro Paese. Le Acli – ha concluso Bobba – faranno la loro parte, ma senza bruciare la loro credibilità e difendendo il valore del pluralismo e l’autonomia dell’organizzazione. (Inform)


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