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INFORM - N. 25 - 2 febbraio 2001

Voto all'estero, avanti piano. Presentati gli emendamenti al nuovo testo unificato

ROMA - Prosegue lentamente, alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, la "costruzione" della legge ordinaria per il voto all'estero. L'illusione che si trattasse quasi di una formalità, e che l'approvazione del provvedimento potesse avvenire al Senato addirittura in dicembre ed alla Camera subito dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica della modifica costituzionale degli articoli 56 e 57 della Costituzione - illusione alimentata dalle forze politiche nei giorni della Prima Conferenza degli italiani nel mondo, nel timore di una improbabile contestazione da parte dei delegati - è caduta non appena la Commissione ha ripreso ad occuparsene.

All'ulteriore schema di testo unificato concordato con il governo dopo gli interventi dei Sottosegretari Danieli e Lavagnini che avevano rilevato la complessità della materia, la stessa relatrice Franca D'Alessandro Prisco ha presentato un emendamento, per chiarire che in sede di prima applicazione, per l'anagrafe unica da realizzare attraverso l'unificazione dell'AIRE e delle anagrafi consolari, si fa riferimento ai cittadini iscritti all'AIRE, anagrafe sulla cui attendibilità i rappresentanti di Forza Italia continuano a mostrare forti dubbi.

Resta, poi, il problema della ripartizione in grandi zone geografiche della Circoscrizione Estero, che rischia di compromettere le intese con paesi nei quali risiedono importanti comunità italiane come il Canada e l'Australia. La senatrice Pasquali e il senatore Magnalbò di AN chiedono di sopprimere l'articolo 6 del nuovo testo unificato che le individua (nel precedente testo l'individuazione era demandata ad un decreto del Presidente della Repubblica). Sempre in materia di ripartizioni geografiche il senatore Besostri (DS) chiede di precisare che l'Europa "comprende i paesi membri del Consiglio d'Europa al 31 gennaio 2001 e la Repubblica federale di Jugoslavia", mentre i rappresentanti altoatesini chiedono che dalla stessa circoscrizione siano esclusi i paesi dell'Africa del Nord, da riportare in quella dell'Asia, Oceania e Africa.

Si riprende la settimana prossima, ma va tenuto presente che la precedenza spetta al cosiddetto "conflitto d'interesse". Infatti il presidente della Commissione, senatore Villone, ha annunciato la convocazione di una seduta notturna martedì 6 febbraio per completare l'esame di tale provvedimento, alla luce dei tempi fissati dalla Conferenza dei capigruppo per la discussione in Assemblea. (Inform)


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