* INFORM *

INFORM - N. 23 - 31 gennaio 2001

Al Museo danese della Tecnica di Helsingør

Mostra su Alessandro Volta e sulla storia e lo sviluppo dell’energia elettrica prima e dopo "la pila"

COPENAGHEN - Le scoperte scientifiche di Alessandro Volta, il contesto culturale e sociale in cui il fisico italiano operava e le sue controversie con gli scienziati contemporanei, sono il tema di una mostra allestita al Museo Danese della Tecnica di Helsingør, che verrà inaugurata venerdì 2 febbraio dall’Ambasciatore d’Italia a Copenaghen, Antonio Catalano di Melilli. L’esposizione, dal titolo "L’energia elettrica all’alba del mondo moderno", realizzata con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, è imperniata sulla mostra itinerante "Volta e la Pila", allestita dal Centro di Cultura scientifica "A.Volta" di Como con l’Università di Pavia. La mostra è anche corredata da due totems interattivi multimediali. Il Museo ha contribuito con l’esposizione di diversi oggetti che insieme illustrano lo sviluppo scientifico prima e dopo le invenzioni e le scoperte dello scienziato italiano.

La mostra sarà aperta dal 3 febbraio al 13 maggio 2001.

Alessandro Volta (1745-1827), fisico di Como, è l’inventore dell’elettroforo (1775) e dell’elettrometro-condensatore. Ripetendo le esperienze di Galvani sull’elettricità animale, fondò la teoria dell’elettricità a contatto e inventò la Pila (1800), produttrice di corrente continua. Volta ottenne per primo la corrente elettrica. Alessandro Volta, che insegnò per molti anni fisica all’Università di Pavia, aveva anche altri interessi legati ad attività più prosaiche: dopo un viaggio nell’Europa del nord, ad esempio, introdusse la coltivazione delle patate in Lombardia. (Inform)


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