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INFORM - N. 23 - 31 gennaio 2001

Riunito il Consiglio direttivo dei Ds in Svizzera

ZURIGO - Il Consiglio direttivo dei Democratici di sinistra in Svizzera, allargato per l’occasione ai segretari delle unità di base, si è riunito a Zurigo il 21 gennaio per valutare gli esiti della Prima conferenza degli italiani nel mondo, delineare il programma di lavoro in vista delle prossime elezioni politiche e fare il punto su alcune questioni specifiche che riguardano la nostra comunità in Svizzera.

Nonostante alcune disfunzioni organizzative e la scarsa presenza di giovani, i Ds in Svizzera esprimono un giudizio positivo sullo svolgimento della Prima Conferenza degli italiani nel mondo, alla quale va riconosciuto innanzitutto il merito di aver riportato all’attenzione del mondo politico italiano le tematiche che maggiormente interessano gli italiani all’estero.

Per quanto riguarda l’esercizio del dritto di voto all’estero esprimono soddisfazione per la ripresa della discussione parlamentare sulla legge ordinaria e apprezzamento per l’impegno e la coerenza con cui le maggiori forze politiche nazionali, constatata l’impossibilità di trovare un accordo sulla riforma della legge elettorale generale, hanno deciso con tempestività di accordare un percorso autonomo alla legge ordinaria sul voto all’estero. Condividono la proposta illustrata dalla relatrice, sen. Franca D’Alessandro Prisco, alla Commissione Affari costituzionali del Senato. Del nuovo testo, (il riferimento è al testo unificato precedente, non a quello presentato nella seduta del 30 gennaio, ndr) che tiene conto anche delle posizioni espresse dai cittadini italiani residenti all’estero nel corso della Prima conferenza degli italiani nel mondo, condividono in particolare:

In vista di tali elezioni, i Ds valutano positivamente l’iniziativa, avviata da numerosi delegati alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo, di costituire anche all’estero il movimento dell’Ulivo e sottolineano la necessità di promuovere anche in Svizzera una campagna elettorale che metta in risalto lo spirito di coalizione di tutte le forze politiche ed associative che si riconoscono nell’area del centrosinistra e dia un concreto contributo al successo elettorale del centrosinistra.

In merito alla composizione della nuova Commissione federale per gli stranieri, i Ds in Svizzera prendono atto con rammarico della decisione, adottata dalle competenti autorità elvetiche, di ridurre ad un solo membro la rappresentanza della collettività italiana in seno a tale organismo ed esprimono forte delusione nel constatare che il numero complessivo dei rappresentanti delle comunità immigrate non raggiunge la quota del 50% stabilita dall’apposita ordinanza federale.

Per quanto concerne, infine, l’irrisolta questione del trasferimento dei contributi Avs all’Inps, i Ds in Svizzera prendono atto con rammarico della bocciatura in Commissione bilancio del Senato della proposta avanzata dal Ministero del Lavoro tesa a garantire i diritti pensionistici delle lavoratrici e dei lavoratori italiani in Svizzera. Pur dando atto al Ministro Cesare Salvi di avere coerentemente rispettato l’impegno assunto con l’emigrazione italiana in Svizzera, ritengono che sia stato uno sbaglio avere cercato la soluzione del problema con un emendamento alla legge finanziaria. Ribadiscono il loro appoggio alla petizione contro il blocco del trasferimento dei contributi e chiedono al Governo e al Parlamento l’approvazione di un provvedimento che consenta alle lavoratrici e ai lavoratori interessati di continuare ad usufruire di tale diritto per un periodo transitorio di 5 anni a decorrere dall’entrata in vigore degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Unione Europea. (Inform)


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