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INFORM - N. 23 - 31 gennaio 2001

Voto all'estero - Ancora sui ritardi della maggioranza di governo al Senato. Zoratto: Smascheriamo chi vuole disinformare

STOCCARDA - Nel prendere atto delle affermazioni fatte alle agenzie da parte del senatore Felice Besostri, capogruppo DS nella Prima Commissione di Palazzo Madama, in riferimento alle lungaggini provocate dai ritardi sulla "legge ordinaria" relativa all’esercizio del voto all’estero, Bruno Zoratto, componente Comites e CGIE, dichiara: "Invece di affibbiare agli altri la responsabilità dei ritardi, perché il senatore in questione non spiega i motivi che hanno indotto i partiti della maggioranza al Senato a tenere fermo - ripeto: fermo! - dal 20 luglio 2000 il disegno di legge ordinaria alla Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama?"

"Ma il sen. Besostri dovrebbe sapere - continua Zoratto - che l’aver voluto collegare, per volontà della maggioranza di governo, il "disegno di legge" con la "legge generale elettorale" non poteva portare a nessun altro risultato".

"Quindi - conclude Zoratto - la responsabilità del ritardo e delle lungaggini è da attribuire quasi esclusivamente alle forze politiche di Centro-Sinistra che sostengono il governo e a qualche ultimo arrivato come Forza Italia che, non conoscendo nel dettaglio il problema, sente il bisogno di reclamare inutilmente l’audizione con i Titolari dei dicasteri interessati (Dini e Bianco), per ascoltare cose ormai note ed arcinote alla Commissione Esteri dei due rami del Parlamento". (Ctim press/Inform)


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