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INFORM - N. 23 - 31 gennaio 2001

Anche la Commissione Affari Esteri del Senato approva in sede deliberante l'ulteriore finanziamento per la prima Conferenza degli italiani nel mondo

ROMA - La Commissione Esteri del Senato, riunita in sede deliberante, ha approvato il disegno di legge, già approvato dalla Camera, che autorizza il finanziamento di un ulteriore importo, pari a 2.400 milioni di lire, per far fronte ai maggiori oneri registratisi, rispetto alle originarie previsioni di spesa, in occasione della Prima Conferenza degli italiani nel mondo.

Il presidente Servello, nel raccomandare l'approvazione del provvedimento, ha sottolineato come la Conferenza degli italiani nel mondo abbia largamente conseguito gli obiettivi prefigurati al momento della sua indizione, dando occasione ad un ampio coinvolgimento delle comunità all'estero nella fase preparatoria, attraverso l'elaborazione di articolati documenti per ognuna delle aree tematiche affrontate, dall'integrazione e promozione sociale, all'esercizio dei diritti politici, alla valorizzazione del patrimonio socio-culturale d'origine. I lavori svoltisi a Roma presso la sede della FAO hanno assicurato l'opportunità di un'articolata verifica sulla situazione delle comunità italiane all'estero, offrendo nel documento finale preziose indicazioni per un nuovo approccio a tali tematiche.

Certamente apprezzabile - ha rilevato ancora il senatore Servello - è stata inoltre la scelta di far precedere i lavori della Conferenza degli italiani nel mondo dalla prima Conferenza dei parlamentari di origine italiana. La larga adesione e partecipazione ai lavori, svoltisi nel Palazzo di Montecitorio il 20 e il 21 novembre scorsi, nonché i contenuti della dichiarazione finale adottata dai parlamentari di origine italiana, sono un elemento di grande importanza ai fini di una ripresa d'iniziativa nei confronti delle comunità italiane nel mondo. E' augurabile che tali incoraggianti premesse trovino un coerente svolgimento sul piano dell'iniziativa politica.

Il sottosegretario agli Esteri Serri, intervenuto in rappresentanza del Governo, ha fatto presente che lo scostamento rispetto alle previsioni di spesa registratosi nel quadro dell'organizzazione della Conferenza va in massima parte attribuito alla scelta di protrarre di un giorno i lavori, alla negativa evoluzione del corso dei cambi e alla promozione di una conferenza preparatoria originariamente non prevista per ciò che attiene il continente africano.

Nel corso del breve dibattito, il senatore Andreotti ha avuto modo di ribadire il suo convincimento, secondo cui sarebbe stato più corretto, considerate le due assise svoltesi in precedenza, fare riferimento alla "terza" anziché alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo. (Inform)


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