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INFORM - N. 22 - 30 gennaio 2001

Appello dell'Assessore veneto Zanon a Ciampi, Mancino e Violante per sollecitare la legge sul voto degli italiani all’estero

VENEZIA – Un appello ed una sollecitazione ad approvare la legge che consenta fin dalle prossime elezioni di esercitare il diritto di voto agli italiani residenti per lavoro all’estero è stato rivolto dall’Assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Senato e Camera dei Deputati ed ai Presidenti dei gruppi parlamentari.

"La legge sul diritto di voto per gli italiani all’estero è incagliata alla Commissione Affari Costituzionali del Senato – rileva Zanon - e la pretesa del centrosinistra di collegarla alla legge di riforma elettorale generale rischia di mandare a monte tutto il lavoro fatto in questi anni. Quel che sta accadendo in queste ore al Senato dimostra quanto poco sensibili siano certe forze politiche ai problemi delle nostre comunità all’estero: il mancato riconoscimento di un diritto fondamentale rischia di delegittimare le istituzioni che, in occasione della prima Conferenza degli Italiani nel mondo tenutasi a Roma alla fine dello scorso anno, avevano assunto impegni precisi che il Parlamento non può disattendere". "Inspiegabilmente però - continua l’appello di Zanon - la maggioranza di centrosinistra ha collegato il disegno di legge ordinario sul voto degli italiani all’estero alla legge elettorale generale. Questo collegamento, se verrà mantenuto, rischia di impedire l’approvazione di una legge che riconosce un diritto sacrosanto ai nostri connazionali all’estero e di deludere per l’ennesima volta le loro attese".

"Se i gruppi parlamentari – conclude Zanon - trovassero la volontà di lavorare in maniera concorde su questo obiettivo, l’approvazione della legge per il voto all’estero richiederebbe solo poche modifiche al testo e pochi giorni di lavoro. La Regione del Veneto continuerà a sollecitare in questo senso le istituzioni e tutte le forze politiche e farà la sua parte in sede di discussione del suo Statuto, che non potrà non riconoscere il diritto di voto ai Veneti residenti all’estero". (AVN/Inform)


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