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INFORM - N. 22 - 30 gennaio 2001

Voto all'estero. Presentato un nuovo testo unificato per la "legge ordinaria". Previste norme transitorie per le elezioni del 2001

ROMA - BE' ripreso alla Commissione Affari Costituzionali del Senato il dibattito per il varo delle norme di attuazione delle modifiche costituzionali per l'esercizio del voto all'estero. La relatrice Franca D'Alessandro Prisco ha presentato un nuovo "testo unificato" contenente varie modifiche al testo precedente. E' prevista, tra l'altro, la realizzazione dell'anagrafe unica dei cittadini italiani residenti all'estero, unificando l'AIRE e gli schedari consolari, comprendente apposite liste elettorali permanenti.

Inoltre le ripartizioni della Circoscrizione Estero sono espressamente indicate nel testo: Stati Uniti d'America e Canada; America Centrale e Meridionale; Europa e Africa del Nord (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto); Asia, Oceania e gli altri paesi dell'Africa. In ciascuna delle ripartizioni è eletto un deputato e un senatore mentre gli altri seggi sono distribuiti tra le stesse ripartizioni in proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono. Viene stabilito che i candidati debbano essere elettori residenti nella relativa ripartizione; d'altro canto, gli elettori residenti all'estero che non avranno optato per votare in Italia non potranno essere candidati nelle circoscrizioni del territorio nazionale.

In sede di prima applicazione, per le elezioni di quest'anno, sono state previste alcune norme transitorie che comportano una semplificazione di molti degli adempimenti previsti. In particolare, non si applicano le disposizioni riguardanti l'invio e la restituzione di una apposita cartolina con la quale il Ministero degli Esteri informa l'elettore della possibilità di opzione.

Il senatore Pianetta, di Forza Italia, ha ribadito la necessità di definire le intese con i paesi che saranno interessati dalla consultazione elettorale, intese che devono essere concluse prima dello svolgimento della campagna elettorale per garantire condizioni di parità. Ha inoltre auspicato che i ministro degli Esteri e dell'Interno e lo stesso Presidente del Consiglio assumano in prima persona precisi impegni e forniscano le garanzie necessarie per una rapida approvazione del provvedimento. (Inform)


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