* INFORM *

INFORM - N. 21 - 29 gennaio 2001

Associazione Valtellina in Ticino: In morte (momentanea?) del diritto di voto per gli italiani all’estero…

LUGANO – "Ma quanto sono stati bravi con noi! La tradizionale "passeggiata fuori programma" cui siamo abituati (o costretti?) ad ogni scadere di legislatura, grazie a Dio, non ce l’hanno ancora annullata!" Il CEDIEM, Centro di documentazione ed informazione dell’Associazione Valtellina in Ticino, sceglie il tono sarcastico per commentare le ultime vicende del voto all’estero. E sì che per circa un anno la minaccia era stata continua: "la prossima volta vi facciamo votare all’estero". Ma guarda un po’: neanche questa volta voteremo all’estero perché la Patria ci vuole all’abbraccio in casa sua. Come sono meno fortunati i nostri compagni di emigrazione che – poveretti loro! – sono costretti a votare lontani dalla terra natia: altri paesi, altra democrazia! Così è fatto il mondo: a chi la buona e a chi la cattiva sorte.

Ma in quanti intraprenderemo questa "passeggiata fuori programma" (per alcuni lunga parecchio)? Dio voglia che siamo in tanti… I tempi però – nonostante l’amorevole richiamo della madrepatria – sono duri e faticosi e la tentazione di stare a casa è possente. E sì che, come figli di buona madre, anche con una lettera per posta avremmo notificato la nostra scelta. Vuol dire che sarà per un’altra volta, ma davvero? Chiediamo scusa ai nostri connazionali – patrioti fino al fegato - se ci siamo lasciati andare a suonare a ritmo di samba la ferale notizia: "neppure questa volta si voterà all’estero".

Tant’è! - conclude il CEDIEM - Farsi cattivo sangue per il piacere di chi o a vantaggio di che cosa? Quelli di Roma, anche con un minimo di intelligenza, ci hanno capito. E basta così. (Inform)


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