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INFORM - N. 21 - 29 gennaio 2001

Voto all’estero - Ruggeri (CTIM Svizzera): "un misero calcolo di bottega"

ZURIGO – Che si chiamino comunisti o democratici di sinistra, sono 45 anni che questi signori si oppongono al sacrosanto diritto di voto degli italiani residenti all’estero. Un piccolo cambiamento c’è stato, ma in peggio, perché prima il loro veto avevano il coraggio di dichiararlo apertamente, mentre ora sono diventati "democratici" o "democristiani" assimilando il modo farisaico di operare, cercando di far ricadere sull’opposizione le loro colpe e le loro incapacità. Che Forza Italia in questo frangente abbia ingenuamente mostrato il fianco a questa banda di bugiardi, dimostra ancora una volta quanto sia subdolo il loro modo di far politica e come sia nel loro costume travisare la realtà.

Questo, in sostanza, ha dichiarato Claudio Ruggeri, delegato CTIM per la Svizzera, a proposito delle difficoltà che incontra la "legge ordinaria" nella Commissione Affari Costituzionali del Senato, aggiungendo che con questo ulteriore rallentamento, per un misero calcolo di bottega, si è di nuovo sacrificato il bene generale all’interesse particolare. (Inform)


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