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INFORM - N. 20 - 26 gennaio 2001

Emittenza radiotelevisiva in Abruzzo: un disegno di legge regionale prevede servizi d'informazione anche per le comunità all'estero

L'AQUILA - "La Regione riconosce il ruolo e la funzione dell’emittenza radiotelevisiva abruzzese. Per assicurare la più ampia diffusione dell’informazione istituzionale, dei programmi e delle decisioni degli organismi regionali vengono individuati annualmente una serie di interventi economici per migliorare gli apparati tecnici, realizzare programmi informativi, sviluppare la formazione professionale, tecnica e giornalistica, per la costruzione di ripetitori televisivi, centri di produzione, sistemi di informatizzazione". E’ quanto prevede, tra l’altro, un apposito progetto di legge regionale recante "Norme per il sostegno all’emittenza radiotelevisiva abruzzese" presentato dal Consigliere regionale Domenico Di Carlo (Nuova DC).La proposta di legge prevede, inoltre, l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio regionale di un apposito registro delle imprese radiotelevisive che sarà aggiornato entro il 30 Novembre di ogni anno di quelle emittenti abruzzesi che riservano almeno il 35% dei propri programmi attraverso notiziari, inchieste giornalistiche approfondimenti sulla realtà turistica, sociale e culturale abruzzese

Fra gli aspetti caratterizzanti dell’iniziativa: la diffusione in diretta o differita di alcune sedute del Consiglio regionale o di eventi di particolare interesse politico istituzionale oppure culturali promossi dalla Regione; la istituzione di un osservatorio per la comunicazione. Particolare attenzione sarà rivolta alla comunicazione per le comunità abruzzesi all’estero. A tal proposito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, d’intesa con la Conferenza dei capigruppo, entro il 30 marzo di ogni anno preparerà il programma delle iniziative di comunicazione della Regione (compreso quelle realizzate dagli enti strumentali) definendone i modi di realizzazione e le risorse da assegnare alle stesse con la possibilità di stipulare apposite convenzioni con enti radiotelevisivi in lingua italiana che operano all’estero. In fase di prima applicazione della normativa saranno stipulate intese sperimentali in Canada, Australia e Germania dove la presenza dell’emigrazione abruzzese è più massiccia per poi estende gradualmente la stessa agli altri paesi.

"L’iniziativa - ha spiegato Domenico Di Carlo - mira a conseguire il duplice risultato. In primo luogo assicurare da parte della Regione una prima risposta alla crescente domanda che proviene da un settore ,quello dell’emittenza radiotelevisiva, che pone in discussione oltre centocinquanta posti di lavoro; dall’altra poi di avvalersi di una serie di servizi per la diffusione delle iniziative e dei programmi portati avanti dalla Regione. Occorre fare un salto di qualità- ha proseguito Di Carlo - senza fare dell’inutile assistenzialismo mirando ad esaltare professionalità e tecnologie. Con questa iniziativa poi si affida all’Ufficio di Presidenza del Consiglio, quale organismo di garanzia del pluralismo politico e istituzionale il compito di programmare una serie di interventi annuali ivi compresi i servizi di informazione da destinare alle nostre comunità all’estero". (Acra/Inform)


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