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INFORM - N. 20 - 26 gennaio 2001

Voto all'estero - Il direttore de "La Voce", Sud Africa scrive a Sergio Romano

Pubblichiamo la lettera che Pier Luigi Porciani, direttore de "La Voce", Johannesburg, Sud Africa, ha inviato a Sergio Romano (sromano@mondadori.it) e ad Inform per conoscenza.

Egregio signor Romano, da una corrispondenza dell'agenzia Inform sono venuto a conoscenza della sua opinione relativa al voto all'estero, in risposta a quanto scritto da Caolin Irpool a Panorama on line.

Signor Romano, io sono un cittadino italiano all'estero ed ogni giorno di più mi meraviglio di questo nostro meraviglioso paese, così male abitato. Non le chiediamo, noi italiani come lei, ma che viviamo lontano dalla nostra Patria, noi italiani come lei, ma diversi da lei in quanto non possiamo votare, esprimere cioè il nostro diritto-dovere, come lo esprime lei, che vive forse a Milano invece che a Johannesburg, non le chiediamo di essere felice se "faranno" la legge, come scrive lei impropriamente, forse intendeva, se approveranno le varie proposte necessarie a farla approvare. E' forse felice, lei, delle tante leggi che passano o che sono passate in Italia? Non importa che ne sia felice lei, Signor Romano, importa che ne siano felici milioni di italiani che vivono fuori d'Italia, ma che in Italia hanno interessi, che con l'Italia hanno legami, non solo affettivi, e che in Italia pagano le tasse, come forse non le pagano molti italiani d'Italia che tuttavia votano.

E qui, mi permetta di meravigliarmi che Lei, giornalista, immagino, (mi dicono ora che lei sia un Ambasciatore non più in servizio) che scrive per una prestigiosa rivista quale Panorama, non lo sappia. E mi meraviglio pure che Lei pensi che la maggioranza di noi si conosca la situazione politica italiana per grandi linee. Se proprio vuole pensare questo, che ne dice dei barboni milanesi, ad esempio, che non leggono i giornali, che non vedono la televisione, che non si interessano alla vita italiana, angustiati da ben più gravi problemi? O pensa che i pastori della Calabria, o della Sardegna o dell'Alto Adige, in particolare gli altoatesini di lingua tedesca, ne sappiano più di noi, che vediamo giornalmente in diretta svariati telegiornali della RAI , che leggiamo giornali e riviste italiani, che siamo italiani come lei, che abbiamo servito in armi l'Italia, che abbiamo conservato la cittadinanza italiana e che, come lei potrebbe un giorno emigrare, potremmo anche rientrare nel nostro Paese e dovremmo accettare le conseguenze di quelle scelte che voi, italiani d'Italia, avrete fatto a nostra insaputa e, chissà, nostro malgrado.

Tralascio tutto il resto delle sue opinioni, che mi hanno interessato meno. Si legga la Costituzione, signor Romano, se non l'ha già fatto. Io l'ho fatto diverse volte e per questo non cesso mai di meravigliarmi. La saluto, caro connazionale. (Pier Luigi Porciani) lavoce@hixnet.co.za


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