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INFORM - N. 18 - 24 gennaio 2001

Alliegro (Comites Buenos Aires): patetiche chiacchiere sul fallimento del voto

BUENOS AIRES - Dopo un numero di decade superiore alle dita di una mano, si continua a parlare di tempi tecnici necessari e quante altre scuse infondate sull'ultimo percorso parlamentare intorno al voto degli italiani all'estero. Il solo fatto circa la mancanza di un "regolamento" (perché a dire il vero l'"ordinaria" non è ne più ne meno di quello) dà la sensazione di essere di fronte ad un consiglio comunale di stampo medioevale. Qualche parlamentare ancora dice, malgrado il suo diretto fallimento, più che i colpiti connazionali, di essere in grado di ribaltare la situazione con i soliti ricorsi, di inondare di telefax tutte le Istituzioni "colpevoli" dell'ennesimo fallimento sorto dalla regia della stessa "magna" Conferenza.

Ma...(diciamocela pure)cosa rappresenta, nella scorta di tanti necessari argomenti del giorno in cui l'Italia è portata a toccare le più alte vette della politica europea,(a prescindere dal vergognoso comportamento verso l'estero), la poco espressiva ed elementare frase: "votare per corrispondenza". Ed è in questo punto in cui emerge l'alternativa di rimandare alle calende greche una politica migratoria più debole di quella che facevano i consiglieri di Masaniello. Gli stessi partiti politici se ne strafregano, non si occupano di reperire simpatizzanti all'estero ecc.ecc. Qualche associazione nazionale pretende ancora di essere credibile perché la presuntuosità del responsabile non permette di accorgersi di quanto viene deriso nelle patetiche e ripetute azioni da piccolo comune. (Tullio Alliegro, membro del Comites di BuenosAires) tullio6alliegro@yahoo.com


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