* INFORM *

INFORM - N. 17 - 23 gennaio 2001
B>

Manovre dilatorie sul voto all'estero alla Commissione Affari Costituzionali del Senato?

ROMA - I ministri dell'Interno e degli Affari Esteri, impossibilitati ad intervenire direttamente in settimana presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato per fornire i chiarimenti richiesti sulla "legge ordinaria" per il voto all'estero (in particolare, riguardo allo stato delle strutture organizzative ed agli adempimenti necessari per assicurare la piena e corretta applicazione della legge in corso di elaborazione) hanno delegato i sottosegretari competenti.

Sulla questione, nella seduta del 23 gennaio, si è svolto un dibattito che ha coinvolto vari senatori, tendente a stabilire l'opportunità o meno di sentire, dopo i sottosegretari, anche i ministri. Su questo ha insistito, in particolare, il senatore Schifani di Forza Italia (esprimendo inoltre l'opinione che "in Italia non vi è stata finora un a riflessione sufficientemente matura sul voto per corrispondenza e sulla sua compatibilità con i principi costituzionali"), mentre la senatrice Pasquali di AN, pur riconoscendo l'opportunità dell'intervento dei ministri, ha aggiunto che se ciò dovesse comportare un ritardo, allora sarebbe preferibile limitarsi ad acquisire le valutazioni del Governo attraverso gli interventi dei sottosegretari, previsti nella seduta del 24 gennaio. Si è deciso, infine, che la Commissione, dopo aver ascoltato i sottosegretari, potrà successivamente valutare se insistere o meno per l'intervento dei ministri. (Inform)


Vai a: