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INFORM - N. 16 - 2 gennaio 2001

Regione Toscana - Presentato l'Atlante delle Migrazioni

Porto franco analizza i flussi migratori verso la Toscana. Nel volume una messe di dati e notizie sulle 164 comunità straniere presenti

FIRENZE Sono circa 140mila gli stranieri che vivono nella Toscana. La comunità più presente è quella albanese, seguita da quella cinese e statunitense, e da rappresentanze di altri 161 Paesi.

Di fatto il mondo intero abita in Toscana. E grazie a questi e molti altri dati questo mondo viene analizzato e raccontato all’interno dell’Atlante delle migrazioni, la pubblicazione della Regione Toscana, realizzata all’interno del progetto Porto franco, che i è stata presentata alla stampa.

La ricerca, curata da Walter Peruzzi, permette di indagare sulla complessa realtà delle immigrazione in Toscana da diversi angoli visuali: dal lavoro alla scuola, dall’appartenenza religiosa all’associazionismo. Particolarmente utili le ‘schede di provenienza’ attraverso le quali vengono descritti i percorsi migratori compiuti verso la Toscana dalle comunità più numerose e descritti i motivi della partenza dalla terra d’origine. "L’atlante delle migrazioni – ha sottolineato l’assessore alla cultura Mariella Zoppi - rappresenta una utile base di conoscenza per favorire politiche volte all’interazione tra culture diverse e alla crescita collettiva. Sono convinta che potrà essere uno strumento di grande utilità per la pubblica amministrazione, la società civile e il mondo della scuola, al fine di contribuire a costruire, nel presente, una Toscana a misura di cittadinanza".

Ma quali sono alcuni dei dati più significativi che emergono dalla ricerca?

Le presenze - Sono 141.951. E’ questo il numero di stranieri che vivono in Toscana secondo le stime della ricerca. Un dato complessivo ben più elevato di quanto emerga da fonti ministeriali (la differenza è di circa 40mila unità), frutto di un’indagine condotta insieme a tutte le Prefetture toscane e aggiornata al 31 dicembre 1999.

Le nazionalità - I Paesi di provenienza degli stranieri presenti in Toscana sono 164. Gli albanesi, fortemente cresciuti negli ultimi due anni, sono i più numerosi (18.536 pari al 13,1 per cento), seguiti da cinesi (17.610, cioè il 12,4 per cento), statunitensi (9.994 cioè il 7), e ancora marocchini (6,6), rumeni (4,3), filippini (3,6) senegalesi (3,5).

Le province toscane - Nell’area fiorentina, che da sola accoglie circa il 50 per cento degli stranieri, la comunità più folta è quella cinese, cosi anche a Prato. Gli albanesi rappresentano numericamente la prima comunità ad Arezzo, Pisa, Pistoia e Siena. In Lucchesia, nel Grossetano e nella provincia di Massa Carrara la componente straniera più presente è quella marocchina, nel livornese quella senegalese.

La scuola - Sono circa 8 mila gli alunni stranieri, pari all1,8 per cento della popolazione scolastica. Così almeno secondo i rilievi dell’anno scolastico 1998-1999. Firenze è la quinta città italiana per numero di alunni stranieri (3.032).

La religione - Il 34,4 per cento degli immigrati presenti in Toscana è di fede musulmana, i cattolici sono il 27,4 per cento, i cristiani non cattolici sono il 23,3 per cento. Percentuali minori per buddisti e scintoisti (3,2) e induisti (1,8).

Le rimesse - Secondo i dati proposti dall’Atlante la Toscana è la seconda regione italiana per le rimesse degli immigrati verso i paesi d’origine. Nel 1998 tali rimesse ammontano a oltre 135 miliardi su un totale nazionale di 761. E’ un dato notevole e che comunque va assunto con cautela e per difetto perché probabilmente molti risparmi vanno alla patria d’origine per canali non regolari. (mo-Inform)


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