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INFORM - N. 15 - 19 gennaio 2001

Voto all'estero - La Prima Commissione del Senato vuole ascoltare i ministri degli Esteri e dell'Interno. Tremaglia: non perdiamo altro tempo

ROMA - La Commissione Affari Costituzionali del Senato, nella seduta di giovedì 18 gennaio, ha accolto la richiesta del senatore Pastore di Forza Italia di convocare - prima di proseguire nell'esame del testo unificato di "legge ordinaria" predisposto dalla relatrice Franca D'Alessandro Prisco - i ministri dell'Interno e degli Affari Esteri perché chiariscano la natura e l'entità dei problemi che si porranno nella prima applicazione dell'esercizio del voto all'estero. Il senatore Magnalbò di AN non si è opposto, a condizione che i chiarimenti forniti fossero funzionali ad una accelerazione dell'esame del provvedimento. La senatrice Pasquali, dello stesso gruppo, ha chiesto di prevedere un'apposita seduta martedì 23 mattina, qualora vi fosse la disponibilità dei ministri, seduta che però non figura ancora all'ordine del giorno.

Continua quindi la telenovela del voto all'estero. E Tremaglia, dopo aver ricordato la sua proposta di un decreto-legge per superare le lungaggini parlamentari, parla di "trappole nelle quali è caduto anche qualche nostro amico". (Inform)


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