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INFORM - N. 13 - 17 gennaio 2001

Aldo De Matteo (CGIE/PPI) sul voto degli italiani all’estero: Strumentalizzazioni da parte del centro destra

ROMA – Ancora una volta si continua, con la disinformazione, ad ingannare i nostri connazionali che vivono all’estero. La legge di modifica costituzionale è stata approvata dal governo di centro sinistra che non può essere accusato, oggi, di non volere la legge ordinaria. L’asprezza della lotta politica non dovrebbe mai portare alla slealtà soprattutto quando, in ogni circostanza ufficiale, si mette in luce "lo spirito unitario con cui si è lavorato" per raggiungere un risultato straordinario, modificando tre articoli della Costituzione.

Il centro sinistra ed i "popolari" sono, nonostante la durezza dello scontro politico e la volontà del centro destra di fare ostruzionismo su tutte le riforme che vengono proposte, favorevoli alla definizione della legge ordinaria per consentire l’esercizio del diritto di voto sin dalle prossime elezioni politiche. Non c’è dubbio che la modifica della legge elettorale generale avrebbe facilitato il percorso, ma il centro destra è unicamente preoccupato di trasferire le responsabilità, dimostrando incoerenza e strumentalità. Come è possibile raggiungere l’obiettivo del voto che i "popolari" hanno sempre sostenuto e continuano a sostenere, nonostante le difficoltà che si sono aggiunte, quando si nega da parte dell’opposizione ogni giorno qualsiasi percorso legislativo importante chiedendo la fine anticipata della legislatura? Questo dovrebbero spiegare La Loggia, Casini, Fini e gli altri leaders del centro destra quando inviano messaggi all’estero e proclami per disorientare i connazionali sulle responsabilità. Gli italiani all’estero sapranno certamente distinguere la propaganda dalla volontà politica esprimendo un giudizio autonomo su quanto sta avvenendo in queste settimane nel Parlamento italiano.

Il carattere grottesco della condotta del Polo, rivelato dall’atteggiamento seguito per l’affossamento della legge elettorale, è avvenuto facendo strame di una proposta, a suo tempo molto esaltata, che apparteneva interamente al Polo. Si trattava della proposta di legge Tremonti e Urbani che, in questa circostanza, hanno "rumorosamente taciuto". (Aldo De Matteo)


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