* INFORM *
INFORM - N. 13 - 17 gennaio 2001
La Farnesina in merito al voto degli italiani all'estero
ROMA - Per consentire l'esercizio del diritto del voto da parte dei cittadini italiani residenti all'estero per l'elezione in Parlamento di loro rappresentanti, il Ministero degli Esteri ha svolto una costante ed assidua opera di consulenza giuridica e di supporto diplomatico al Governo e al Parlamento durante l’iter delle due leggi che hanno introdotto le necessarie modifiche alla Costituzione, avviando inoltre una serie di attività preparatorie, tese a mettere in grado la rete diplomatico-consolare di gestire le complesse procedure di voto.
Circa i provvedimenti di legge attualmente all’esame, il Ministero degli Esteri ha predisposto e inviato, alle competenti istanze del Senato, una serie di motivate proposte di emendamenti, tra cui figurano:
- l’attribuzione al Ministero degli Esteri, unica Amministrazione ad avere una capillare rete di Uffici all’estero nonché competenza istituzionale ed esperienza ad assistere e censire gli Italiani residenti all’estero, del compito di istituire ed aggiornare l’elenco degli elettori all’estero nonché di organizzare le operazioni di voto all'estero, in collaborazione con il Ministero dell’Interno e tenendo i necessari contatti con i Comuni. A tal fine si propone di costituire alla Farnesina un apposito Servizio Elettorale Permanente con un proprio staff e proprie dotazioni finanziarie; la possibilità di voto all’estero anche per i cittadini italiani residenti in Paesi dove non ci sono Rappresentanze diplomatico-consolari ma con i cui Governi il Governo italiano intrattiene relazioni diplomatiche;
- l’inserimento di un apposito meccanismo, parallelo a quello degli Italiani stabilmente residenti all’estero, per consentire il voto per corrispondenza per i collegi italiani del Comune di residenza per tutti gli elettori italiani temporaneamente presenti all’estero per motivi di lavoro o di studio (dirigenti e dipendenti di imprese, di banche, di camere di commercio, di regioni o altri enti pubblici, di organizzazioni non governative, ricercatori, borsisti, professionisti, funzionari dello Stato in servizio all’estero e le loro famiglie, funzionari italiani delle organizzazioni internazionali, docenti in servizio presso istituzioni universitarie o scolastiche locali o italiane, ecc.).
In attesa che si definiscano i presupposti normativi sulle modalità di voto all’estero, il Ministero degli Esteri, per prepararsi ai nuovi scenari in materia di voto, ha intanto già avviato numerosi interventi per il completamento e l’aggiornamento delle anagrafi consolari tenute dalle Rappresentanze all’estero, fra i quali figurano:
- una campagna informativa nei principali paesi europei e transoceanici di emigrazione per invitare i connazionali residenti all’estero a iscriversi o a comunicare le variazioni anagrafiche intervenute; erogazione di appositi finanziamenti alla rete diplomatico-consolare per l’aggiornamento dei dati relativi ai residenti all’estero;
- predisposizione di un disegno di legge per l’assunzione di 250 contrattisti temporanei e per l’acquisto di attrezzature informatiche per rafforzare i Consolati in vista degli adempimenti connessi all’aggiornamento dell’Anagrafe consolare ed all’eventuale voto in loco. Tale provvedimento legislativo attende tuttora di essere posto nel calendario dei lavori dell’Assemblea del Senato;
- raccolta e trasmissione, il 2 ottobre scorso, al Ministero dell’Interno di tutti i dati contenuti nelle anagrafi consolari di tutte le sedi all’estero. Tali dati sono stati verificati con quelli esistenti presso l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) centralizzata presso il Viminale I risultati di tale operazione sono stati inviati a tutti i Comuni italiani al fine di rendere quanto più completi ed omogenei gli schedari anagrafici comunali sulla cui base le Amministrazioni comunali aggiornano periodicamente le liste degli elettori residenti all’estero. Sussiste infatti, come noto, un divario tra il totale globale dei dati dell’AIRE e quello delle "anagrafi consolari": in base alle rilevazioni più recenti risultano attualmente iscritte in AIRE circa 2.760.000 persone, mentre gli schedari degli uffici consolari indicano in circa 3.930.000 i residenti all’estero.
- creazione, sin dallo scorso ottobre, alla Farnesina di una banca dati centralizzata contenente i dati delle anagrafi consolari pervenuti da tutte le Sedi all’estero, che è stata elaborata ed è in fase di avanzata bonifica, anche grazie all’opera di digitatori forniti da ditte informatiche locali mediante appositi contratti stipulati dalle Ambasciate e dai Consolati interessati.
- preventivazione degli oneri per il voto all’estero, che ha coinvolto nei mesi di novembre e dicembre scorsi gli Uffici e i Servizi competenti del Ministero e tutta la rete all’estero. Tale esercizio ha comportato l’individuazione, e la valutazione dei relativi costi, di tutte le varie e complesse operazioni di natura preelettorale ed elettorale;
- diramazione di istruzioni alla rete all’estero per la messa in opera di attività preparatorie alle operazioni di voto in applicazione della legge che venisse approvata;
- rinvio dei congedi di tutti i funzionari e degli impiegati di ogni carriera durante il periodo gennaio-maggio.
Il Ministero degli Esteri ha quindi prodotto il massimo sforzo per facilitare l’esercizio del voto all’estero. Esso si è tempestivamente preparato per contribuire, per la parte di sua competenza, sia all’approvazione delle relative norme sia alla loro attuazione, predisponendosi per tempo ad avviare una macchina elettorale complessa e del tutto nuova, che riguarderà un corpo elettorale di circa 3 milioni di elettori. (Inform)
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