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INFORM - N. 12 - 16 gennaio 2001

Il Webgiornale apre la "Conferenza permanente degli Italiani all'estero"

FRANCORFOTE - A un mese dalla conclusione della Prima Conferenza, il quotidiano su Internet per gli italiani in Germania, il Webgiornale, apre una "Conferenza Permanente" sul proprio sito (www.webgiornale.de) e propone agli altri media ed a tutte le organizzazioni dell'emigrazione italiana di fare altrettanto. Primo e attualissimo punto dell'ordine del giorno: il voto all'estero. Ecco il testo dell'iniziativa.

Come annunciato ieri su proposta del lettore e collaboratore di Düsseldorf Giuseppe Tizza, dichiariamo aperta su Internet la "Conferenza Permanente degli Italiani all'Estero". Tutti sono invitati e tutti possono partecipare: quelli che un mese fa erano presenti a Roma alla chiusura della Prima Conferenza, quelli che avrebbero voluto partecipare ma nessuno li ha delegati o chiamati, quelli che non avevano interesse a partecipare ma hanno qualcosa da dire e lo voglio dire. Ognuno può ora prendere la parola, quando e come vuole, sul problema che più gli sta a cuore, anche se riteniamo più utile fermarsi al tema dell'ordine del giorno, per approfondirlo e per permettere un confronto tra più visioni sull'argomento.

Ci auguriamo che questa Conferenza Permanente abbia luogo anche su altri siti oltre che sul Webgiornale (sono in tanti ora a utilizzare Internet), in modo da coinvolgere il maggior numero di connazionali e di media, amplificando di conseguenza la visibilitá delle collettività oltre confine.

E non si deve limitare a Internet. Sarebbe bello se anche la carta stampata e le trasmissioni televisive e radiofoniche si sentissero coinvolte. Non tutti navigano su Internet ed i vecchi media offrono specificità - la diretta per la radio, la libertà dal collegamento per la stampa, l'immagine per la TV, ecc. - che vanno valorizzati.

Non solo i direttori dei media sono chiamati ad essere i Danieli della Conferenza Permanente. Cgie, Comites, Associazioni, le singole iniziative locali, tutte le espressioni organizzate dei connazionali all'estero possono essere vissute e fatte rientrare in questa prospettiva politico-culturale: di continuo impegno perchè non muoia quanto è stato partorito e deciso alla Prima Conferenza; di stabile ricerca delle concretizzazioni sul posto e delle scelte che creano futuro; di pressione sulle istituzioni dello Stato perchè realizzino quanto di loro competenza.

L'ordine del giorno che ci terrà occupati oggi e nei prossimi giorni non può essere che uno: il voto all'estero, perché vada in porto la legge ordinaria che applichi le due modifichi costituzionali. A Roma si sta giocando la partita decisiva. Non possiamo restare spettatori passivi. Cosa possiamo e dobbiamo fare perché l'esercizio del voto oltre i confini nazionali tagli finalmente il traguardo?

(Tobia Bassanelli-de-it-press/Inform) bassanelli@online.de, webgiornale.@online.de


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