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INFORM - N. 12 - 16 gennaio 2001

Legge elettorale e voto degli italiani all'estero

Narducci (CGIE) si rivolge ai Presidenti dei gruppi parlamentari per chiedere lo scorporo della legge ordinaria: "Il sapore della beffa"

ZURIGO - In vista della discussione al Senato sulla legge generale elettorale di martedì 16 gennaio, il segretario generale del CGIE Franco Narducci ha indirizzato un appello a tutti i Presidenti dei gruppi parlamentari del Senato e della Camera per sollecitare lo scorporo della legge ordinaria sul voto all’estero dalla predetta legge generale e la sua rapida approvazione. Il segretario generale, richiamando la portata storica delle modifiche costituzionali attuate, sottolinea che "Grazie alla politica delle larghe intese, il Parlamento italiano ha modificato due volte la Costituzione repubblicana nell’arco di un solo anno, dimostrando con i fatti di voler risolvere l’annosa questione dell’effettività dell’esercizio del voto per gli italiani residenti all’estero".

"Concluso l’iter delle riforme costituzionali, ritenevamo – prosegue Narducci – che le stesse forze politiche avrebbero approvato rapidamente la legge ordinaria, giacente dal 20 luglio scorso alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, consentendo così agli italiani emigrati di votare fin dalle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento e di porre la parola fine alle crudeli illusioni che hanno contrassegnato negli anni questa vicenda".

"Le manovre di queste ultime settimane e l’incorporazione della legge ordinaria per il voto all’estero nella ben più ampia ma anche contrastata riforma della legge generale elettorale, hanno l’inqualificabile sapore della beffa, della dilazione tesa a rinviare ancora una volta la soluzione del problema. Oscurando così, in un colpo solo, le attestazioni di stima e il riconoscimento storico per le nostre comunità esibiti negli incontri all’estero e lungo l’intero tragitto della 1° Conferenza degli Italiani nel Mondo (nelle Pre-Conferenze, nella Conferenza dei Parlamentari d’origine italiana, ecc.) da autorevoli rappresentanti delle forze politiche e dai più alti livelli istituzionali".

Narducci conclude rimarcando che "Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero protesta energicamente per il modo ingiusto di affrontare il problema, offensivo per le attese degli italiani all’estero, e invita tutte le forze politiche a disgiungere i due iter legislativi – legge generale elettorale e legge ordinaria per il voto all’estero –, riguadagnando la lungimiranza, la sensibilità politica e lo spirito d’intesa dimostrati durante la battaglia per le riforme costituzionali". (Inform)

Il PPI favorevole allo scorporo

FRANCOFORTE - Il Dr. Tommaso Conte, CGIE, ci comunica, a nome dell'On. Castagnetti, che il PPI voterà a favore dello scorporo dalla proposta di riforma elettorale della legge d'attuazione del voto all'estero (VdA-Inform)


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