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INFORM - N. 10 - 12 gennaio 2001

La Regione Toscana agli Stati generali sull'immigrazione

Passaleva: "Superare i pregiudizi, ridimensionare le polemiche"

VICENZA - "Una ipotesi di lavoro comune fra Regioni ed enti locali sulle politiche socio-sanitarie per gli immigrati anche per ridimensionare i pregiudizi, superare certe polemiche, rispondere con equilibrio e giustizia a una delle maggiori sfide di questo nuovo secolo". Così Angelo Passaleva, vice presidente della Regione Toscana e assessore alle politiche sociali, sintetizza il suo ruolo agli "Stati generali sull'immigrazione" che si sono tenuti a Vicenza il 12 gennaio. Passaleva ha svolto una relazione introduttiva illustrando un documento sui rapporti fra politiche socio-sanitarie e immigrazione.

Organizzati dal Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza dei Consiglio dei Ministri, dal CNEL e dal Comune di Vicenza, gli "Stati generali" sono il momento finale di un lavoro che nei mesi scorsi ha visto impegnate istituzioni e volontariato sulla questione immigrazione: sono stati affrontati i diversi profili (lavoro, abitazione, sanità, cultura) nel tentativo di individuare i meccanismi per favorire una sempre migliore integrazione. Alla Regione Toscana era stato affidato il compito di coordinare il gruppo di lavoro sulle politiche socio-sanitarie.

Nel suo intervento, Angelo Passaleva ha fatto il punto sulle diverse esperienze locali con l'obiettivo di "favorire una reciproca collaborazione fra istituzioni statali, regioni, enti locali, volontariato e categorie produttive in modo da fornire risposte sempre più adeguate non solo agli immigrati ma anche ai cittadini italiani".

Agli "Stati generali sull'immigrazione" di Vicenza sono intervenuti, fra gli altri, Pietro Larizza presidente CNEL, Giancarlo Galan presidente della Regione Veneto, don Evio Damoli direttore della Caritas Italiana, Enzo Ghigo presidente del coordinamento fra le Regioni, Livia Turco ministro per la Solidarietà Sociale. (com/tc-Inform)


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