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INFORM - N. 10 - 12 gennaio 2001

Convegno italo-iraniano a Villa Madama su "Globalizzazione e pluralismo per un progresso condiviso"

ROMA . Il Ministro degli Affari Esteri, Lamberto Dini, e il suo omologo iraniano, Kamal Kharrazi, apriranno il 16 gennaio a Villa Madama il lavori del convegno italo-iraniano "Globalizzazione e pluralismo per un progresso condiviso", organizzato su invito dell’Is.I.A.O. (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) e dell’Istituto di Studi Internazionali di Teheran.

La comune consapevolezza del ruolo centrale svolto dalle questioni connesse ai temi del dialogo tra le Religioni e del rapporto tra etica, religione e politica rappresenta il punto qualificante attorno al quale si è andato, negli ultimi anni, sviluppando il crescente consolidamento dei rapporti bilaterali tra Italia ed Iran. Tali temi, sempre presenti in occasione dei numerosi scambi di visite tra esponenti politici dei due Paesi, avevano già trovato una loro sistematica discussione in occasione dei due convegni "Religione, ocietà e Stato in Italia e in Iran", svoltosi a Torino l’1 e il 2 dicembre 1998 alla presenza dei Ministri Dini e Kharrazi, e l’altro, tenutosi in Iran il 4 e 5 dicembre 1999, dedicato al "Dialogo tra le Quattro Civiltà Antiche", cui Italia e Iran partecipano assieme alla Grecia e all’Egitto. Quest’ultimo esercizio ha peraltro anche una dimensione parlamentare, la cui ultima riunione si è svolta a Teheran il 26-28 novembre 2000, con la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati, Luciano Violante.

Il convegno, le cui basi furono gettate in occasione della visita del Ministro Dini a Teheran del marzo scorso, si inquadra dunque in questo contesto. Esso si ricollega altresì al "Dialogo delle Civiltà" - cui le Nazioni Unite hanno dedicato l’anno 2001- del quale il Presidente iraniano Khatami è sincero propugnatore, quale componente fondamentale della sua azione politica di democratizzazione e di liberalizzazione economica interna.

In occasione del simposio, i partecipanti – in primo luogo esponenti del mondo accademico, culturale e scientifico dei due Paesi – discuteranno le tematiche inerenti la comunicazione, la cultura, i modelli di sviluppo e le forme di integrazione economica, in un contesto che sappia conciliare il progresso con la tutela di quei valori che hanno favorito il progresso spirituale e materiale dell’Uomo.

Obiettivo del seminario è anche quello di valutare congiuntamente le implicazioni nelle realtà sociologiche del processo di globalizzazione, che abbraccia molteplici e diversi campi e tocca direttamente la società civile. Su di un piano più generale, i partecipanti affronteranno i problemi legati all’esigenza di una più attenta disciplina di fenomeni di cambiamento suscettibili di generare vantaggi differenziati tra Paesi diversi per grado di sviluppo economico.

In questo contesto, sarà anche posto l’accento sulla necessità di sottolineare come la salvaguardia delle identità culturali, il rispetto delle diversità e la valorizzazione della dimensione spirituale ed etica dell’esistenza non dovrebbero in ogni caso venire interpretati come in qualche modo antitetici alla modernizzazione e alla liberalizzazione economica.

La decisione dei Ministri Dini e Kharrazi di inaugurare il convegno vuole rappresentare la conferma dell’interesse primario che i responsabili politici dei due Paesi annettono alle problematiche che verranno affrontate nei due giorni di incontri.

Durante la permanenza a Roma del Ministro Kharrazi è previsto, nella giornata del 16 gennaio, un suo colloquio con il Ministro Dini, nel corso del quale verranno affrontate le principali tematiche internazionali di reciproco interesse e questioni afferenti ai rapporti bilaterali tra i due Paesi. (Inform)


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