* INFORM *

INFORM - N. 10 - 12 gennaio 2001

Legge elettorale e voto degli italiani all'estero

CTIM: inondiamo di fax Ciampi, Mancino, Violante. Protestiamo contro un indegno comportamento

STOCCARDA - Il Senato ha collegato la legge ordinaria sul voto all’estero con la legge generale elettorale, con la logica conseguenza che, nonostante le storiche riforme costituzionali, alle prossime consultazioni politiche gli italiani residenti fuori dei confini non potranno esercitare il diritto di voto all’estero.

Questo - rileva il CTIM - è uno "scandalo internazionale", che deve mobilitare tutte le associazioni, i comitati, gli enti, le istituzioni rappresentative come i Comites ed il CGIE affinché si faccia giungere alle massime Autorità dello Stato la dura protesta delle nostre collettività.

Protesta che non può ignorare - prosegue il Comitato tricolore - chi ha la responsabilità diretta di questo vergognoso voltafaccia provocato dalle forze politiche del centro-sinistra, che con i suoi voti ha bloccato la richiesta dei senatori del centro-destra di stralciare la legge ordinaria da quella elettorale, smentendo così clamorosamente quello che erano venuti a prometterci alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo a metà dicembre dello scorso anno.

E’ una vergogna, è uno scandalo - ribadisce il CTIM - cui deve reagire inviando fax di protesta al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (fax: 0039 06 4699 3125), al presidente del Senato sen. Nicola Mancino (fax: 0039 06 6706 2022), al presidente della Camera Luciano Violante (fax: 0039 06 6760 3522) e per conoscenza all'on. Mirko Tremaglia, presidente del Comitato permanente degli italiani all’estero della Camera (fax: 0039 06 6780296). (Inform)


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