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INFORM - N. 9 - 11 gennaio 2001

CEDIEM: La Svizzera intende "fabbricare" nuovi svizzeri

LUGANO - Era nell’aria da qualche tempo: la necessità di una maggiore stabilità nel provvedimento economico faceva prevedere che la Svizzera avrebbe allargato le regole della naturalizzazione.

La proposta è arrivata dalla Commissione federale per gli stranieri (CFS) riuscita a ricomporsi dopo le dimissioni a catena d’inizio 2000.

Per gli stranieri della seconda generazione si propone una naturalizzazione facilitata: si tratta di persone arrivate in Svizzera in giovanissima età che hanno frequentato le scuole svizzera (si ritiene sia gente integrata al massimo).

Per gli stranieri della terza generazione (quelli che sono nati in Svizzera) si richiede una naturalizzazione automatica: è la messa in atto dell’antico "jus soli".

Come saranno valutate queste richieste della Commissione federale degli stranieri lo si saprà solo nei prossimi mesi: l’autorità federale infatti sta per mandare in consultazione una nuova legge sul diritto di naturalizzazione.

Cambiamento di rotta

Finora - rileva il CEDIEM, Centro Documentazione e Informazione Emigrazione - la naturalizzazione svizzera ha segnato alquanto il passo: tra il 1981 e il 1998 soltanto 244mila stranieri hanno ottenuto il passaporto svizzero (o per richiesta o per matrimonio o per adozione). Le cause di questo numero abbastanza ridotto – in contrasto con l’apertura degli altri paesi europei – sono tutte da scoprire e da valutare. Anche perché dallo studio condotto dal Forum svizzero per gli studi dell’immigrazione e pubblicato dall’ufficio federale di statistica risulta che in Svizzera sono ben 633 mila gli stranieri perfettamente integrati e che restano comunque stranieri (e i motivi sono tanti, non ultimo costi per ottenere la naturalizzazione).

Il 2001 segnerà davvero quel cambiamento di rotta auspicato particolarmente da quanti devono far assegnamento sull’apporto della mano d’opera estera?

Pur plaudendo alle proposte ed iniziative che si stanno avanzando, l’associazionismo migratorio è convinto del suo ruolo specifico sul fronte dell’integrazione: portare alla naturalizzazione gente che ha vivo globale il patrimonio delle origini: il discorso è rivolto in particolare ai giovani della seconda e terza generazione. (Inform)


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