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INFORM - N. 8 - 10 gennaio 2001

Legge elettorale e voto degli italiani all'estero

Il Senato respinge la richiesta di sospensiva di Alleanza Nazionale che chiedeva lo stralcio del voto all'estero

ROMA - E' iniziata nell'aula del Senato la discussione sulla riforma della legge elettorale. Il senatore Magnalbò, a nome del gruppo di AN, ha proposto una questione pregiudiziale e una questione sospensiva sul complesso del provvedimento. Alleanza Nazionale non ritiene né utile né opportuno né corretto trattare, nell'ambito dell'intera questione, anche il voto degli italiani all'estero.

"Non è una questione strumentale quella che noi poniamo - ha precisato Magnalbò -, ma una questione che ha una rilevanza politica molto forte, e tutti gli italiani all'estero stanno aspettando l'esito di questo provvedimento. Alleanza Nazionale, come gli stessi italiani all'estero, vive come una forzatura la circostanza di aver inserito, nell'ambito del testo riguardante la materia elettorale, alcune misure che riguardano il voto degli italiani all'estero.

"Qui viene meno anche la ratio legis, perché mentre a suo tempo il voto degli italiani all'estero ha trovato il consenso trasversale e diffuso delle Camere, ora ci troviamo di fronte ad un provvedimento che vede invece le parti contrapposte ed Alleanza Nazionale e tutti gli italiani all'estero vivono questa situazione come una indebita pressione ed una indebita coazione a carattere istituzionale. L'argomento del voto degli italiani all'estero può vivere perfettamente di luce propria anche nel testo del provvedimento al nostro esame perché è contenuto, nel suo articolato complessivo, nell'articolo 4 e cioè nell'emendamento del senatore Villone 4.5000. Si tratta di un testo che può essere agevolmente separato dal resto dell'intero contesto.

"Alleanza Nazionale, quindi, con la richiesta di pregiudiziale e di sospensiva, chiede che il testo nella sua interezza non venga messo in discussione, che la stessa discussione venga sospesa e che si provveda in merito, ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento".

La questione pregiudiziale e sospensiva, appoggiata da Forza Italia, CCD e Lega, è stata respinta dalla maggioranza. (Inform)


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