* INFORM *

INFORM - N. 7 - 9 gennaio 2001

Germania - I richiedenti asilo possono accedere al mercato del lavoro

BERLINO - In futuro i richiedenti l’asilo e coloro che soggiornano in Germania per motivi umanitari potranno lavorare. Già a partire dal 1° gennaio 2001 circa 85.000 persone avranno la possibilità di cercarsi un impiego. Nel nuovo regolamento permangono ancora delle limitazioni: i richiedenti l’asilo dovranno aspettare un anno dal momento del loro arrivo prima di poter accedere al mercato del lavoro; inoltre i cittadini tedeschi o gli stranieri con permesso stabile manterranno presso gli uffici di collocamento la precedenza nell’ottenimento dei posti di lavoro.

Tale provvedimento è un passo avanti decisivo per il superamento della sistematica esclusione dei richiedenti l’asilo dal mondo del lavoro regolare con tutte le conseguenze negative, che questa situazione comporta: diffusione del lavoro nero, assoluta dipendenza dagli aiuti statali, alti costi umani.

Libera circolazione a tappe

Il Cancelliere Schröder ritiene che, dopo l’allargamento ad Est dell’Unione Europa a partire dal 2003, sarà necessario limitare ancora per sette anni la libera circolazione dei cittadini provenienti dai nuovi paesi membri. Ciò dovrebbe impedire un afflusso troppo rapido di nuova manodopera sul mercato del lavoro nelle altre aree dell’Unione ed in particolare nelle regioni di confine. Questa misura cautelare non impedirà comunque l’immigrazione di alcuni contingenti di cittadini europei dai paesi orientali, a seconda delle necessità dei vari settori economici.

Per quanto riguarda la Germania, si prevede che già nel 2010 a motivo dell’evoluzione demografica sarà assolutamente necessaria l’assunzione di manodopera straniera, in particolare di quella qualificata. Per questo, secondo il Cancelliere, le tappe dell’introduzione della libera circolazione dovranno essere stabilite in modo flessibile. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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