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INFORM - N. 7 - 9 gennaio 2001

La UIM a Danieli: diritto di cittadinanza per i figli dei connazionali residenti nei territori ceduti all'ex Jugoslavia

ROMA - La UIM, Unione degli italiani nel mondo, ripropone all'attenzione del sottosegretario agli Esteri Franco Danieli - con una lettera aperta - la questione dell'estensione del diritto di cittadinanza ai figli dei connazionali nati dopo il 1947 e residenti nei territori ceduti alla ex-Jugoslavia. Un problema per certi versi analogo è stato recentemente risolto dl Parlamento con l'approvazione definitiva, il 14 dicembre scorso, della legge n. 379/00 che riconosce la possibilità di ottenere l cittadinanza italiana ai discendenti dei trentini (a quei tempi cittadini austriaci) emigrati prima del 1920.

"Pur consapevole delle differenze esistenti - scrive il segretario generale della UIM Franco Fatiga - non vi è dubbio che tra i due casi vi è un comune denominatore: l'ingiustizia manifesta di non potersi dichiarare jus sanguinis cittadini italiani".

Fatiga ricorda che "sulla problematica in questione hanno espresso parere favorevole per la sua positiva soluzione, oltre a numerose associazioni di connazionali residenti in Croazia e Slovenia, il Presidente della Repubblica Ciampi, numerosi parlamentari e lo stesso CGIE": quest'ultimo, all'unanimità, il 26 febbraio 1998 approvò un ordine del giorno sull'argomento, presentato proprio dal segretario generale della UIM.

Fatiga auspica infine che sia lo stesso Governo, attraverso il diretto intervento del sottosegretario Danieli, "a proporre sul caso una soluzione legislativa". (Inform)


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