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INFORM - N. 7 - 9 gennaio 2001

Voto all’estero: per la legge siamo ai tempi supplementari!

ZURIGO - Con l’anno nuovo ci si avvicina ormai alla fine della legislatura ed è quindi iniziato il conto all’arrovescia per l’approvazione, da parte del Parlamento italiano, di diverse leggi di grande importanza per il Paese e, tra queste, quella sul voto all’estero che interessa, in particolare, gli emigrati.

Dopo le modifiche costituzionali apportate nel corso di questa legislatura agli articoli 48 – Circoscrizione Estero – e 56 e 57 – numero dei deputati (12) e dei senatori (6) – da assegnare alla Circoscrizione Estero, il voto all’estero, per diventare operante, manca ancora di una legge ordinaria che ne stabilisca le modalità di attuazione. Una legge, quest’ultima, per la cui approvazione siamo già ai tempi supplementari, considerando che la sua applicazione richiederà comunque il rispetto di determinate scadenze tecniche.

Se questa è la situazione, in occasione della riapertura del Parlamento dopo le festività di fine anno, riteniamo doveroso lanciare un ultimo e pressante appello alle forze politiche ed ai Gruppi parlamentari italiani affinché si attivino immediatamente per approvare la legge attuativa del voto all’estero per consentirne la sua applicazione già in occasione delle prossime elezioni politiche. Mantenendo così fede, da parte loro, ad un impegno più volte ribadito e, per ultimo, ancora nella recente Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo.

Se ciò non avvenisse è ovvio che del voto all’estero gli emigrati se ne potranno avvalere, al più presto, solo tra cinque anni con grande delusione per tutti quelli della prima generazione che vedrebbero così vanificare, una volta di più, la concretizzazione di una loro antichissima rivendicazione.

(Dino Nardi*-Inform)

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* Presidente Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE


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