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INFORM - N. 6 - 8 gennaio 2001

L’Italia ha assunto il primo gennaio la presidenza annuale dell’Iniziativa Centroeuropea (InCE)

ROMA - Nata nel 1989 come "Quadrangolare" tra Italia, Austria, Jugoslavia ed Ungheria, l’InCE comprende oggi, dopo la recentissima adesione della Jugoslavia, diciassette paesi: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Macedonia, Moldova, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Federale di Jugoslavia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ucraina ed Ungheria.

Il nostro paese, fondatore dell’Iniziativa e suo maggior sostenitore anche sotto il profilo finanziario, considera l’InCE un importante quadro di riferimento per intensificare la cooperazione in tutti i campi con i paesi dell’Europa Centrale ed Orientale ed un efficace strumento di dialogo per favorire i profondi processi di transizione politica ed economica in corso nella regione.

Negli ultimi anni, la prospettiva dell’adesione all’Unione Europea, resa più concreta e attuale per molti Paesi membri dell’Iniziativa, ha stimolato l’InCE ad orientare le proprie attività verso programmi e progetti suscettibili di avvicinare i candidati agli standard europei. L’InCE ha così assunto anche una funzione propedeutica rispetto ai futuri allargamenti dell’Unione.

L’Italia intende cogliere l’occasione offerta dalla Presidenza di turno dell’Iniziativa per operare un suo rilancio ed un suo aggiornamento, reso più urgente dalla svolta democratica della Jugoslavia, che ha consentito l’inclusione di Belgrado fra i Paesi Membri, sancita nel corso del Vertice dei Capi di Governo tenuto a Budapest il 25 novembre scorso.

L’impegno della presidenza italiana si tradurrà, in termini concreti, in attività volte a rafforzare l’efficacia dell’Iniziativa, ad assicurarle basi anche finanziarie più solide, ad assicurarle sempre maggior visibilità ed autorevolezza sul piano internazionale.

La Presidenza italiana intende avviare innanzitutto una riflessione sul futuro dell’Iniziativa, alla luce delle profonda trasformazione che ha vissuto la regione europea ed in particolare l’area balcanica. Tale riflessione dovrebbe culminare in una discussione conclusiva e possibili indicazioni operative in occasione del Vertice dei Capi di Governo, previsto a Trieste il 22-23 novembre 2001. Una prima occasione di dibattito sarà il seminario Internazionale che si terrà a Forlì il 2-3 febbraio 2001, che avrà per tema "Dieci anni di transizione post-comunista: il ruolo dell’In.CE nella nuova Europa trasformata".

Grande attenzione verrà dedicata al tema centrale dei rapporti fra InCE, Unione Europea e altri fori di cooperazione regionale. Sono già in calendario incontri con i responsabili del Patto di Stabilità, dell’Iniziativa Adriatica e delle diverse iniziative di cooperazione rafforzata tra paesi della regione, oltre a Consiglio d’Europa, OSCE, OCSE, Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che serviranno a definire attività congiunte ed eventuali progetti da cofinanziare in tali aree.

Un altro tema, al quale la Presidenza italiana intende prestare la massima attenzione, è quello del rilancio dell’attività dei Gruppi di lavoro - uno degli aspetti più originali della cooperazione nel quadro dell’InCE - attivi in numerosi specifici settori di interesse dell’Organizzazione, come nel campo della lotta alla criminalità organizzata, la protezione civile, le migrazioni, la cultura, gli affari giovanili. La Presidenza italiana intende stimolare l’attività di queste strutture nelle quali confluiscono esperienze e "know-how" dei paesi membri, aggiornandone, ove del caso, il mandato ed i programmi di lavoro o ridefinendone mandato e struttura.

Oltre a tale attività, la Presidenza italiana intende promuovere ulteriori occasioni di dialogo su problemi specifici. Il calendario prevede perciò, accanto alle riunioni statutarie (Vertice dei Capi di Governo, riunioni dei Ministri degli Esteri, riunioni dei Coordinatori Nazionali), il cosiddetto "Summit Economic Forum", finalizzato alla promozione del dialogo con gli ambienti economici ed imprenditoriali, che si terrà a margine del Vertice InCE di Trieste. Sono previsti inoltre due eventi speciali: una riunione dei Ministri della Giustizia (a Trieste a fine marzo) che contribuirà a completare il quadro dell’attività dell’InCE in materia di attività di contrasto della criminalità organizzata, e una riunione dei Ministri dell'Agricoltura (a Verona in aprile) che esaminerà gli sviluppi della cooperazione in tale settore. (Inform)


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