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INFORM - N. 6 - 8 gennaio 2001

La legge ordinaria sul voto all'estero all'ordine del giorno della Commissione Affari Costituzionali del Senato

ROMA - Mentre l'Aula di Palazzo Madama si appresta, tra mille incertezze, all'esame delle proposte di modifica della legge elettorale, sulla quale la Commissione Affari Costituzionali ha rinunciato a redigere un testo base per la discussione, la stessa Commissione dovrebbe riprendere, nella seduta del 9 gennaio, a discutere sulla legge ordinaria per dare concretezza all'esercizio del voto all'estero.

Il condizionale è d'obbligo - nonostante le assicurazioni date nel corso della Prima Conferenza degli italiani nel mondo dai rappresentanti delle forze politiche - perché nell'ordine del giorno l'argomento che sta a cuore ai connazionali nel mondo è preceduto, in sede consultiva, dai pareri sulla conversione di cinque decreti-legge e, in sede referente, dall'esame congiunto dei disegni di legge in materia di conflitto d'interesse, dei disegni di legge sulla modifica della XIII norma transitoria e finale della Costituzione (per la cronaca, l'eventuale rientro dei Savoia), nonché dei disegni di legge sul finanziamento dei partiti. (Inform)


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