* INFORM *

INFORM - N. 3 - 3 gennaio 2001

Petruzziello (CGIE): Anche i discendenti dei trentini sono italiani. Grazie al Parlamento ma attenzione alle strutture consolari

CURITIBA - Finalmente dopo anni di attesa e delusioni il Parlamento italiano ha approvato la legge (n. 379/00 del 14 dicembre 2000 – pubblicata il 19 dicembre 2000) che considera i discendenti dei trentini, emigrati prima del 16 luglio 1920, come potenziali cittadini italiani. Dico potenziali perché gli interessati devono rendere una dichiarazione in tal senso entro 20 dicembre 2005, per ottenere il beneficio della citata legge.

Senza dubbio dobbiamo fare un grosso ringraziamento al Parlamento italiano e in modo speciale all’onorevole Schmid autore del disegno di legge approvato.

La situazione dei discendenti dei trentini è una questione che mi è sempre stata vicina, pur non essendo discendente di trentino, perché mi sembrava un’ingiustizia per i figli e nipoti di quegli emigrati che non hanno mai saputo del trattato di Saint Germain, per cui non hanno mai avuto l’opportunità di dichiarasi italiani. Il Parlamento italiano con questa decisione corregge un'ingiustizia di 80 anni.

Ho sempre creduto che un giorno questo sarebbe accaduto al punto di farne uno dei miei "punti di onore" per l’elezione al CGIE.

Ringrazio a nome dei milioni dei trentini della mia circoscrizione (sicuramente la più grande discendenza trentina del Brasile) e mi permetto di avvertire coloro che hanno interesse ad acquistare la cittadinanza italiana: la legge prevede che gli interessati devono rendere una dichiarazione in tal senso entro cinque anni dall'entrata in vigore della legge, vale a dire entro il 20 dicembre 2005. Dobbiamo fare molta attenzione perché alcuni consolati, come sicuramente quello di Curitiba, saranno affollati e non avranno la struttura e l'organico per smaltire tali richieste. La parola tocca ora al Ministero degli Affari Esteri. (Walter Petruzziello*-Inform)

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* Presidente Comites Curitiba, Consigliere CGIE


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