INFORM - N. 13 - 19 gennaio 2012


PENSIONI

Un’interrogazione di Gino Bucchino (Pd) al premier e ministro dell’Economia, Mario Monti

Le richieste di chiarimenti riguardano la tassazione delle pensioni Inps pagate in Canada dopo l’entrata in vigore della Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali siglata tra i due Paesi

 

ROMA – Gino Bucchino, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America settentrionale e centrale, ha rivolto un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, in qualità di ministro dell’Economia, in cui espone alcuni quesiti in merito alla Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Canada entrata in vigore lo scorso 25 novembre.

 “Perché le pensioni pagate dall’Inps in Canada possono essere tassate sia dal Canada che dall’Italia e perché l’integrazione al trattamento minimo erogata dall’Istituto previdenziale italiano ai nostri pensionati in Canada deve essere tassata in Italia?”: questi alcuni degli interrogativi sollevati da Bucchino.

Il parlamentare eletto nella circoscrizione Estero evidenzia nella sua interrogazione che “la ratio di questa tipologia di accordi internazionali è quella invece di evitare una duplicazione di imposizione sugli stessi fenomeni economici e giuridici e rendere possibile un’equa distribuzione del prelievo fiscale tra lo Stato in cui viene prodotto un reddito e lo Stato di residenza dei beneficiari dello stesso”.

“Per quanto riguarda le pensioni – rileva Bucchino - la convenzione stabilisce all’articolo 18 che le pensioni private (l’Inps – sostituto d’imposta - paga in Canada oltre 60.000 pensioni) sono  imponibili nello Stato di residenza del beneficiario, mentre invece le pensioni italiane degli ex dipendenti pubblici ora residenti in Canada sono imponibili solo in Italia (come ad esempio le pensioni dell’Inpdap)”.

“Purtroppo – stigmatizza il parlamentare - è prevista sempre dall’articolo 18 la possibilità che le pensioni dell’Inps siano tassate, con una  complessa modalità, oltre che dallo Stato di residenza anche dallo Stato italiano”.

“Questa possibilità della tassazione concorrente -  avverte Bucchino - è in contraddizione con ogni logica di evitare la doppia imposizione che è alla base di questo tipo di accordi, non ha alcuna giustificazione di natura giuridica o pratica, infatti la stragrande maggioranza delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali non prevede la doppia tassazione delle pensioni, e innesca un difficile e farraginoso procedimento volto a ottenere un credito di imposta nei casi di doppia tassazione, a volte non richiesto per l’inconsapevolezza degli interessati, o a presentare domande di rimborso che vengono soddisfatte solo dopo lunghi periodi di attesa”.

“Inoltre lo stesso articolo 18 della convenzione, complicando ulteriormente le cose, - prosegue l’esponente democratico, - prevede che le prestazioni di sicurezza sociale (in particolare il trattamento minimo) pagate dall’Inps a pensionati residenti in Canada sono imponibili solo in Italia costringendo così l’Istituto previdenziale italiano a scomporre ai fini fiscali la pensione in due parti, quella a calcolo sottoposta a tassazione concorrente e quella relativa all’integrazione al trattamento minimo potenzialmente tassabile solo in Italia”.

Nell’interrogazione Bucchino chiede al ministro per l’Economia se intenda “esaminare i motivi per cui le pensioni private pagate dall’Inps a pensionati residenti in Canada possono essere sottoposte a doppia tassazione contravvenendo così ai principi guida elaborati dall’Ocse e alla stessa logica che ispira le convenzioni contro le doppie imposizioni”. Al ministro dell’Economia si chiede inoltre “quali iniziative intenda intraprendere per rivedere con le procedure previste le parti critiche della convenzione oppure per disporre, anche unilateralmente, che l’articolo 18 debba essere interpretato nel senso che le pensioni pagate dall’Inps in Canada, considerato che sono tassate dal Canada, non debbano essere tassate anche  dall’Italia”. (Inform)


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