DIRITTI UMANI
I ministri Franco Frattini e Mara Carfagna lanciano una
campagna per salvare Sakineh
ROMA - Dall’Italia si continua a seguire
con apprensione crescente il caso di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata
a morte per lapidazione da un tribunale iraniano con l’accusa di adulterio e
di omicidio del marito.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini
e la ministra per le Pari Opportunità Mara Carfagna lanciano una campagna. “Un’azione
senza precedenti - si legge in una nota congiunta - per mobilitare le coscienze
e contribuire a salvare Sakineh da una sentenza brutale ed inaccettabile, la
lapidazione. Far sapere all’intera comunità internazionale che l’Italia e gli
italiani sono dalla parte di Sakineh Mohammadi Ashtiani”
“Di fronte a questo drammatico caso
le iniziative diplomatiche, che l’Italia ha attuato, devono poter contare anche
sul più ampio sostegno dell’opinione pubblica - aggiungono i due ministri -.
Difendiamo insieme un principio che ha valore universale: non possiamo accettare
che una donna, ovunque si trovi nel mondo, venga sottoposta alla pena di morte
per lapidazione, una pratica orribile e disumana che condanniamo fermamente
in quanto contraria ai diritti umani fondamentali. E per questa ragione, insieme,
abbiamo voluto dare un segno di attenzione - anche visibile - alla storia di
Sakineh, convinti come siamo che la sua vita possa e debba essere risparmiata.
Da oggi, e fino a quando Sakineh non sarà salva e libera, il suo volto ci guarderà
dal palazzo del Governo italiano”. (Inform)