ITALIANI ALL’ESTERO
A Motta di Livenza,
Terza Giornata dei Veneti nel Mondo
Stival: Volgere lo sguardo al passato per
non dimenticare, ma anche concentrare la nostra azione guardando al futuro
“Lavoro delle Associazioni prezioso
per i risultati che ci proponiamo di raggiungere”
MOTTA DI
LIVENZA - “Il nostro lavoro nei prossimi mesi e nei prossimi anni – ha detto
– dovrà essere improntato alla massima concretezza. Non possiamo permetterci,
e ciò vale ancor di più in questa difficilissima fase economica, di sprecare
le nostre risorse. Le politiche regionali per l’emigrazione dovranno quindi
generare benefici per i veneti nel Veneto e per quelli all’estero, per i loro
figli e nipoti. Per questo, la rete di relazioni che abbiamo attivato e che
rafforzeremo da qui in avanti, dovrà produrre sì ricchezza culturale, ma anche
economica. Ecco perché dobbiamo volgere lo sguardo al passato per non dimenticare,
ma anche concentrare la nostra azione guardando al futuro”. Lo ha detto l’assessore
della Regione Veneto ai flussi migratori Daniele Stival alla “Terza Giornata dei Veneti nel Mondo”, conclusasi
ieri a Motta di Livenza (Treviso) alla presenza dei
rappresentanti di 50 Comuni, di tutte e sette le Province venete, di tutte le
Associazioni degli emigrati veneti nel mondo, di ben 70 labari istituzionali.
La terza Giornata è stata “un grande
abbraccio, servito per conoscerci e gettare le basi di un lavoro quotidiano
che, nel corso della legislatura, ci porterà – ha sottolineato Stival - a rafforzare i rapporti, rinsaldare i legami culturali,
storici e identitari, ricordare e ripartire nell’azione,
puntando sui nostri giovani, sui rapporti economici, sugli scambi di delegazioni,
sulla formazione”. “Nel mondo – ha aggiunto l’assessore – c’è un altro Veneto,
al quale va tutta la nostra stima, la riconoscenza, la disponibilità a lavorare
assieme per costruire nuovi rapporti, per i quali qui a Motta abbiamo gettato
basi solidissime”. Nel suo intervento, Stival ha anche ricordato due tragedie accadute proprio nel
mese di agosto: quella della miniera di Marcinelle,
in Belgio, dove trovarono la morte tanti nostri lavoratori emigrati, e quella
della frana di Mattmark, in Svizzera, dove perirono
88 lavoratori, dei quali 55 erano italiani e ben 17 bellunesi. “Anche nel ricordo
di questi caduti – ha detto Stival – oggi siamo qui
a dire che il Veneto non dimentica i suoi figli benemeriti e farà tutto quanto
in suo potere perché i veneti del Veneto ed i veneti nel mondo siano una sola
cosa, una sorta di grande nazione planetaria, fatta di gente per bene, di lavoratori
onesti e capaci, di persone che hanno saputo portare e ancora portano in tutto
il mondo i migliori valori delle genti venete”. Stival ha rivolto un particolare ringraziamento “a tutte le
Associazioni dei Veneti nel Mondo, il cui lavoro sarà prezioso per perseguire
i risultati che ci proponiamo nel futuro”.
Stival ha concluso facendo un riferimento
alla nuova stagione politica che sta vivendo il Veneto: “Il presidente Zaia di cui vi porto il caloroso saluto – ha detto l’assessore
– ha sintetizzato in una semplice ma efficace frase non solo il programma di
questa legislatura, ma anche il modo di approcciarsi al governo della nostra
Regione: al suo significativo ‘prima il Veneto’, io mi sento di aggiungere oggi
‘prima i veneti e i veneti nel mondo!”( Inform )