INFORM - N. 158 - 30 agosto 2010


ITALIA-LIBIA

Il deputato alla celebrazione del secondo anniversario del Trattato di amicizia

Antonio Razzi (Idv): Sottoporrò a Berlusconi le esigenze dei cittadini italiani in attesa dei risarcimenti

 

ROMA – L’on. Antonio Razzi (Idv) partecipa oggi alla celebrazione del secondo anniversario del Trattato di amicizia tra Italia e Libia, in quanto componente della Commissione bilaterale oltre che un rappresentante degli italiani residenti all’estero. “Le relazioni tra i due paesi sarebbero tali da far chiedere, per il  tramite dell’ambasciatore di Tripoli a Roma Abdullah Gaddur, il consenso del presidente del Consiglio affinché la foto della firma del trattato tra Italia e Libia possa essere presente nel passaporto del loro paese - dice Razzi - Ma i problemi restano però. Le promesse di Berlusconi al premier Gheddafi non trovano riscontro poi in quelle  fatte ai cittadini italiani cacciati dalla Libia. Infatti  questi restano ancora in attesa che il ministro Tremonti firmi il  decreto attuativo della legge di ratifica del trattato, la 7 del 2009” . L’on. Razzi cercherà di “approfittare della occasione propizia per sottoporre all’attenzione del presidente del Consiglio le esigenze dei  cittadini italiani in attesa dei risarcimenti promessi e dovuti alla  ormai proverbiale cacciata degli italiani dalla Libia”. “Il premier  Gheddafi farà certo un figurone, la sua entrata sarà faraonica, ma io sono nei panni di quanti si sono visti sottrarre i propri averi ed  ancora non hanno ottenuto nulla”conclude Razzi. ( Inform )


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