ITALIA-LIBIA
Gheddafi a Roma per il secondo anniversario della firma
del Trattato italo-libico
L’Associazione dei rimpatriati italiani: No alle disparità
di trattamento nell’attuazione del trattato
L’Airl il 10 ottobre ricorderà
il 40° anniversario del “nostro doloroso rientro in patria” con un incontro
al Museo storico dell’Aeronautica Militare. E invita a partecipare un rappresentante
della Giamahiria libica
ROMA –Alla vigilia della visita di
Gheddafi a Roma per celebrare il secondo anniversario della firma del Trattato
italo-libico, i cittadini italiani rimpatriati dalla Libia
rilevano la “disparità di trattamento” loro riservata.
“Se l’Italia – dice Giovanna Ortu, presidente presidente dell’Associazione
Italiani Rimpatriati dalla Libia - si è affrettata a esaudire tutte le richieste
libiche contenute nel Trattato, se le nostre grandi aziende partecipano alla
gara bandita dallo Stato italiano per donare alla Libia la famosa autostrada,
se i nostri colossi bancari si avvantaggiano della liquidità dei fondi libici,
se l’Italia ha dovuto pagare un alto prezzo per non essere invasa da migliaia
di clandestini se, insomma, gli accordi economici e commerciali tra i due Paesi
paiono fiorenti, altrettanto dinamismo non è stato posto per la materiale corresponsione
del simbolico indennizzo loro riservato per i beni confiscati proprio da Gheddafi
ormai quarant’anni fa (valore ad oggi 3 miliardi di euro). Dopo essersi inseriti,
grazie alla volontà unanime del Parlamento, nella legge di ratifica del Trattato
(legge n. 7/09, art. 4) gli aventi diritto attendono ancora che il ministro
Tremonti apponga la sua firma al previsto decreto attuativo nonostante l’esiguità
della cifra stanziata (150 milioni di euro in tre anni), a fronte di affari
miliardari che coinvolgono aziende di Stato e non”.
“Tutti i tentativi dell’ultimo anno
di comprendere la mancata materializzazione di un atto dovuto sono rimasti finora
senza esito” rimarca Giovanna Ortu. Aggiungendo una
precisazione: “Rilevo, d’altra parte, con comprensibile soddisfazione che, questa
volta, il nostro Governo si è ricordato di noi, invitandomi alla cerimonia che
avrà luogo lunedì 30 agosto presso la Caserma dei Carabinieri Salvo d’Acquisto.”
“L’Associazione ricorderà a breve il
quarantesimo anniversario del nostro doloroso rientro in patria con un convegno
che avrà luogo presso il Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di
Valle il prossimo 10 ottobre” spiega Giovanna Ortu.
Che invita “fin d’ora un rappresentante della Giamahiria
libica al nostro incontro che, proprio per rinnovare il clima di ritrovata serenità
tra i due Paesi, sarà focalizzato sulla componente umana ed emotiva dell’espulsione”.
“Sarà l’autorevole intervento del professor Alessandro Meluzzi che, in quella sede, ci aiuterà a trovare la strada
per una definitiva elaborazione del lutto”, conclude la presidente dell’Airl. ( Inform )