INFORM - N. 157 - 27 agosto 2010


ITALIA-LIBIA

Gheddafi a Roma per il secondo anniversario della firma del Trattato italo-libico

L’Associazione dei rimpatriati italiani: No alle disparità di trattamento nell’attuazione del trattato

L’Airl il 10 ottobre ricorderà il 40° anniversario del “nostro doloroso rientro in patria” con un incontro al Museo storico dell’Aeronautica Militare. E invita a partecipare un rappresentante della Giamahiria libica

 

ROMA –Alla vigilia della visita di Gheddafi a Roma per celebrare il secondo anniversario della firma del Trattato italo-libico, i cittadini italiani rimpatriati dalla Libia rilevano la “disparità di trattamento” loro riservata.

“Se l’Italia – dice Giovanna Ortu, presidente presidente dell’Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia - si è affrettata a esaudire tutte le richieste libiche contenute nel Trattato, se le nostre grandi aziende partecipano alla gara bandita dallo Stato italiano per donare alla Libia la famosa autostrada, se i nostri colossi bancari si avvantaggiano della liquidità dei fondi libici, se l’Italia ha dovuto pagare un alto prezzo per non essere invasa da migliaia di clandestini se, insomma, gli accordi economici e commerciali tra i due Paesi paiono fiorenti, altrettanto dinamismo non è stato posto per la materiale corresponsione del simbolico indennizzo loro riservato per i beni confiscati proprio da Gheddafi ormai quarant’anni fa (valore ad oggi 3 miliardi di euro). Dopo essersi inseriti, grazie alla volontà unanime del Parlamento, nella legge di ratifica del Trattato (legge n. 7/09, art. 4) gli aventi diritto attendono ancora che il ministro Tremonti apponga la sua firma al previsto decreto attuativo nonostante l’esiguità della cifra stanziata (150 milioni di euro in tre anni), a fronte di affari miliardari che coinvolgono aziende di Stato e non”.

“Tutti i tentativi dell’ultimo anno di comprendere la mancata materializzazione di un atto dovuto sono rimasti finora senza esito” rimarca Giovanna Ortu. Aggiungendo una precisazione: “Rilevo, d’altra parte, con comprensibile soddisfazione che, questa volta, il nostro Governo si è ricordato di noi, invitandomi alla cerimonia che avrà luogo lunedì 30 agosto presso la Caserma dei Carabinieri Salvo d’Acquisto.”

“L’Associazione ricorderà a breve il quarantesimo anniversario del nostro doloroso rientro in patria con un convegno che avrà luogo presso il Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle il prossimo 10 ottobre” spiega Giovanna Ortu. Che invita “fin d’ora un rappresentante della Giamahiria libica al nostro incontro che, proprio per rinnovare il clima di ritrovata serenità tra i due Paesi, sarà focalizzato sulla componente umana ed emotiva dell’espulsione”. “Sarà l’autorevole intervento del professor Alessandro Meluzzi che, in quella sede, ci aiuterà a trovare la strada per una definitiva elaborazione del lutto”, conclude la presidente dell’Airl. ( Inform )


Vai a: