INIZIATIVE UMANITARIE
Due bambini angolani in cura in Italia
Ambasciatore Giuseppe Mistretta: Un esempio di solidarietà italiana
ROMA - Due bambini angolani, affetti
da gravissime patologie, in cura in Italia grazie all’intervento congiunto dell’Ambasciata
italiana a Luanda, delle regioni Lombardia e Toscana, Ong e di privati connazionali. “Una catena di solidarietà
tutta italiana che ha reso possibile questa iniziativa umanitaria”, commenta
l’ambasciatore Giuseppe Mistretta.
“Il primo caso – spiega l’ambasciatore
- riguarda una bambina di nove anni, affetta da gravi patologie di natura dermatologica
e ginecologica, non curabili in Angola che, accompagnata dalla madre, sarà ricoverata
il 19 settembre presso il reparto di chirurgia pediatrica del Policlinico S.
Matteo di Pavia. Un risultato raggiunto dopo una serie di iniziative coordinate
dall’Ambasciata d’Italia in Luanda: in raccordo con i medici dell'Ong
italiana Cuamm, che hanno seguito la situazione clinica della minore,
è stata contattata la struttura sanitaria Policlinico S. Matteo di Pavia, che
aveva manifestato la propria disponibilità a fornire le complesse e costose
cure specialistiche. E’ stata inoltre interessata la Regione Lombardia affinché
fosse concessa adeguata copertura finanziaria nell'ambito dei programmi di cooperazione
regionale, e, l'11 agosto, è stato autorizzato il trattamento della bambina
in Italia.
Altrettanto toccante - aggiunge l’ambasciatore
Mistretta - è la vicenda di un altro minore, di 13
anni, appena rientrato dall'Italia, dove ha subito un intervento chirurgico
per la correzione di una malformazione cardiaca congenita che avrebbe portato
altrimenti a conseguenze irreparabili. Il ragazzo, che frequenta l'Inter Campus
di Luanda, è stato operato presso l'Ospedale Meyer di Firenze nel mese di luglio, grazie ai fondi per interventi
umanitari della Regione Toscana ed alla copertura di tutte le altre spese di
viaggio e alloggio da parte dell'Inter. Anche se le condizioni di difficoltà
estrema a livello sanitario, familiare e sociale in cui vivono migliaia di bambini
a Luanda ed in tutta l'Angola – sottolinea l’ambasciatore Mistretta - richiederebbero un numero enorme di interventi
come quelli descritti, il successo di tali iniziative, l'ottimo coordinamento
tra le diverse strutture pubbliche e private coinvolte e la grande sensibilità
dimostrata a tutti i livelli, inducono a perseguire anche in futuro la realizzazione
di interventi analoghi, importanti dimostrazioni della solidarietà italiana
verso questo Paese, peraltro ben nota e molto apprezzata dalle autorità angolane”.
( Inform )