MANOVRA ECONOMICA
Gino Bucchino (Pd): Tra misure
penalizzanti e vane battaglie, rimane solo il nostro impegno
“La manovra si accanisce direttamente e indirettamente
anche contro gli italiani all’estero”
ROMA - La manovra finanziaria da 24 miliardi del
Governo Berlusconi impressiona soprattutto per la mancanza di misure mirate
alla ripresa economica e l’accanimento contro lavoratori e pensionati. Infatti
la manovra correttiva è caratterizzata da scelte di iniquità sociale e di assenza
di risorse per lo sviluppo, sferra un potente attacco alle pensioni e alle tutele
del lavoro. E’ evidente che i massicci tagli alla sanità, alla scuola, alle
amministrazioni pubbliche, agli enti locali genereranno risparmi indiscriminati
ma butteranno fuori dal mercato del lavoro moltissime persone proprio in un
periodo di altissima disoccupazione strutturale. Insomma contrazione senza sviluppo,
penalizzazione dei ceti più esposti e più deboli, tutela di rendite, patrimoni,
grandi capitali e finanze.
La manovra si accanisce direttamente e indirettamente
anche contro gli italiani all’estero: primo perché molto probabilmente i nuovi
tagli alla pubblica amministrazione e ai ministeri si faranno sentire sulle
poche risorse destinate alle nostre comunità, e in secondo luogo perché le misure
di contenimento della spesa previdenziale si dispiegano con effetti doppiamente
perversi nei confronti dei residenti all’estero. Ad esempio l’innalzamento reale,
ancorché dissimulato con la cosiddetta “finestra unica di scorrimento”, dell’età
pensionabile di un anno per le pensioni di vecchiaia e di anzianità si applicherà
anche ai pensionandi all’estero con l’aggravante che
le misure di salvaguardia previste dal decreto per gli italiani in Italia non
saranno applicabili agli italiani all’estero. Si creeranno quindi situazioni
in cui i nostri connazionali al compimento dell’età pensionabile cesseranno
il lavoro all’estero ma avranno diritto solo al pro-rata erogato dal Paese di
residenza ma non alla pensione italiana che verrà posticipata di un anno, con
tutte le conseguenze economiche ed esistenziali immaginabili. E’ passata anche
la norma che prevede l’espropriazione forzata sui beni mobili e immobili di
chi deve restituire all’Inps somme indebitamente percepite. Esiste quindi il
rischio che l’agente della riscossione possa pignorare le case in
Italia dei nostri connazionali. Chiederemo chiarimenti ed eventuali correzioni
di rotta perché secondo noi si tratta di una norma ingiusta e vessatoria e soprattutto
difficilmente applicabile ai nostri pensionati all’estero a causa delle procedure
previste (e pensate per l’Italia) relativamente all’invio degli avvisi di addebito.
Sull’età pensionabile condivido invece pienamente
la proposta del Pd che prevede il recupero della flessibilità nell’uscita dal
lavoro verso la pensione previsto dalla Legge Dini del ’95, e non l’irrigidimento
del sistema in “gabbie mobili” difficili da raggiungere perché continuamente
spostate in avanti, con un andamento automaticamente collegato all’aumento dell’aspettativa
di vita.
La proposta del Pd recupera invece il concetto di flessibilità
e di libera scelta dei lavoratori del momento dell’uscita verso la pensione:
l’obiettivo potrebbe prevedere un’uscita a partire dai sessantadue anni di età,
per uomini e donne, fino ad un massimo di settant’anni con incentivi o penalizzazioni
a secondo della scelta di andare in pensione prima o dopo. Mi sembra doveroso
inoltre informare le nostre collettività che abbiamo in questi giorni ovviamente
presentato emendamenti e ordini del giorno su tutte le problematiche che ci
riguardano da vicino: indebiti, Ici, detrazioni per carichi di famiglia, assegno
sociale, rete e servizi consolari, assistenza diretta e indiretta, assistenza
sanitaria, ecc.
Ma la scelta del Governo di porre la fiducia al Senato
e alla Camera ha impedito alle opposizioni un’efficace azione parlamentare.
Noi continueremo a proporre e far conoscere le nostre proposte con la speranza
che come per la maggiorazione sociale aggiuntiva prima o poi riusciremo a ottenere
risultati positivi per le nostre comunità all’estero. (Gino Bucchino*/
Inform )
*Deputato Pd eletto nella circoscrizione Estero