MANOVRA ECONOMICA
Presentato alla Camera dal deputato Pd
Marco Fedi: Il Governo accoglie l’ennesimo ordine del
giorno sulle detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai residenti all'estero.
Ma attuerà l’impegno solo se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno
ROMA – Marco Fedi, deputato Pd eletto all’estero, ha
presentato un Ordine del giorno che impegna il Governo “a predisporre un'apposita
norma di proroga tesa a superare il limite temporale 2010 e comunque prevedere
la definitiva estensione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai
residenti all'estero”. L’ordine del giorno è stato accolto dall’esecutivo ma
attuerà l’impegno solamente “se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno”.
“Nella manovra appena approvata dalla maggioranza non
si danno risposte – rileva il deputato Fedi - alle questioni che riguardano
gli italiani all’estero, si colpisce il Ministero degli Affari esteri con tagli
lineari che avranno conseguenze drammatiche su rete consolare, servizi, presenza
nel mondo accanto a imprese, cooperazione allo sviluppo e promozione culturale,
oltre ai tagli ai capitoli di bilancio per gli italiani nel mondo. Non viene
data risposta – prosegue - alla questione ICI, che interessa tutti coloro che
hanno una casa in Italia e sul tema delle detrazioni fiscali per carichi di
famiglia, introdotte dal Governo Prodi ed estese anche ai residenti all’estero,
che scadono il prossimo anno e necessitano una proroga o il definitivo inserimento
nel panorama fiscale italiano, il Governo accoglie l’impegno politico ma sulla
realizzazione concreta dice: solo “se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno”.
Marco Fedi ricorda che “il Governo aveva già preso impegni
sia con la proroga di un anno che con l’accoglimento di numerosi altri ordini
del giorno” e che “la questione può essere oggetto di contenzioso internazionale
poiché la eventuale esclusione dei residenti all’estero – per decadenza della
norma – porrebbe i residenti all'estero, che producono un reddito assoggettabile
ad IRPEF in Italia, in una condizione di sostanziale disparità nei confronti
dei residenti nel territorio nazionale e non godono, nel Paese di residenza,
di benefici connessi ai carichi famigliari”.
Di seguito il testo dell’Ordine del giorno di Marco Fedi
su detrazioni fiscali per carichi di famiglia, criteri per accedervi ed importo
delle stesse.
“ La Camera , premesso che:
la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria
2007), ha esteso le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, previste dall'articolo
1, comma 1324, ai lavoratori ed alle lavoratrici residenti all'estero limitatamente
agli anni 2007, 2008 e 2009, a condizione che gli stessi dimostrino che le persone
alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo
superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite previsto dall'articolo
12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e
di non godere, nel Paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai
carichi familiari;
il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato,
con decreto 2 agosto 2007, n. 149, recante regolamento concernente le detrazioni
per i carichi di famiglia ai soggetti non residenti, di cui all'articolo 1,
comma 1324, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le norme applicative della
legge;
il limite temporale 2007, 2008 e 2009, prorogato di 1
anno fino al 2010, ha posto e pone i residenti all'estero, che producono un
reddito assoggettabile ad IRPEF in Italia, in una condizione di sostanziale
disparità nei confronti dei residenti nel territorio nazionale, fissando un
limite temporale ingiusto per coloro i quali non godono, nel Paese di residenza,
di benefici connessi ai carichi famigliari,
impegna il Governo
a predisporre un'apposita norma di proroga tesa a superare
il limite temporale 2010 e comunque prevedere la definitiva estensione delle
detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai residenti all'estero.
Fedi
I requisiti per ottenere le detrazioni sono i seguenti:
le persone per cui si richiedono le detrazioni non devono
possedere un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri
deducibili);
il richiedente non deve godere nel paese di residenza
di benefici fiscali connessi ai carichi di famiglia.
I residenti in Paesi membri dell’Unione europea o in
Paesi aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo possono utilizzare
il modulo di autocertificazione per attestare i requisiti richiesti.
I residenti in tutti gli altri Paesi devono presentare
la documentazione in originale prodotta dal Consolato italiano, o la documentazione
con l’apostille.
L’apostille è un’annotazione
specifica apposta sul certificato originale (rilasciato dalle autorità competenti
del paese di residenza) da parte di una Autorità identificata dalla legge di
ratifica della Convenzione internazionale del 1961; il documento pertanto non
deve essere legalizzato dal Consolato.
Le detrazioni Irpef per familiari a carico
Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico
può godere di un beneficio fiscale al momento della di chiara zione annuale dei redditi.
La Legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) ha rivisto
profondamente i meccanismi di detrazione per i familiari a carico.
Sono considerati familiari a carico dal punto di vista
fiscale:
il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi,
gli affidati e affiliati;
altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli
e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un
assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.
Per essere a carico questi familiari non devono disporre
di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili
(sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni
corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).
Va conteggiata invece l'eventuale rendita dell'abitazione
principale.
Le detrazioni previste sono diverse a seconda dei familiari.
Gli importi previsti per le detrazioni sono teorici;
infatti diminuiscono progressivamente con l'aumentare del reddito complessivo
del contribuente, fino ad annullarsi quando il reddito arriva a 95.000 euro
per le detrazioni dei figli e a 80.000 euro per quelle del coniuge e degli altri
familiari a carico.
Detrazioni per i figli
È prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire
da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun
figlio di età inferiore a tre anni.
Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a
220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della
legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione
è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.
Detrazioni per il coniuge
Per il coniuge a carico la detrazione prevista è in 800
euro. L'ammontare effettivamente spettante varia, però, in funzione del reddito
e con una specifica formula di calcolo.
Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il coniuge
sia una persona con disabilità.
Detrazione per altri familiari a carico
Per gli altri familiari a carico la detrazione massima
è pari a 750 euro che diminuisce con l'aumentare del reddito complessivo de
contribuente.
Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il famigliare
sia una persona con disabilità”. ( Inform )