CGIE
Alfredo Mantica al Comitato di presidenza
Tra i temi affrontati dal sottosegretario la manovra
economica, la ristrutturazione delle sedi diplomatico-consolari, il voto all’estero,
la riforma del sistema di rappresentanza e le iniziative per le celebrazioni
dei 150 anni dell’Unità d’Italia
ROMA – Manovra economica, ristrutturazione delle sedi diplomatico-consolari italiane all’estero, giovani, voto all’estero e iniziative per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono alcuni dei temi affrontati dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica nella relazione di governo al Comitato di presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’estero svoltosi alla Farnesina.
Riguardo alla disponibilità dei fondi destinati al Mae, Mantica ha fatto presente che le richieste di integrazione per il 2010, tese a mantenere sostanzialmente invariate le risorse finanziarie per gli interventi relativi agli italiani all’estero, primi fra tutti i corsi di lingua e l’assistenza diretta, non hanno sino ad oggi trovato accoglimento. La manovra economica, in questi giorni all’esame del Parlamento, prevede inoltre per il 2011 un taglio delle dotazioni del Mae del 10% rispetto agli importi previsti nella programmazione triennale, ha aggiunto il sottosegretario, facendo notare che se il quadro verrà così confermato vi saranno diminuzioni di risorse sia per le iniziative attuate dagli Enti gestori sia, e in modo anche più consistente, a danno dall’assistenza diretta. In base a questi dati, Mantica segnala che potrebbero verificarsi difficoltà per il rinnovo delle polizze di assicurazione sanitaria stipulate a beneficio dei connazionali indigenti all’estero; difficoltà che potrebbero indurre al vaglio di soluzioni alternative, meno onerose.
Sulla riforma degli organismi di rappresentanza, il sottosegretario ha ricordato che la proposta di legge elaborata in merito a Comites e Cgie è all’esame della Commissione Bilancio per l’espressione del parere. L’auspicio è che quest’ultimo venga formulato non appena concluso l’esame della manovra economica. Mantica ha ricordato come tale proposta, elaborata in Commissione Esteri, rappresenti un momento di sintesi tra diversi disegni di legge presentati in materia e in merito al quale il governo ha espresso parere non ostativo.
In merito all’attuazione del processo di razionalizzazione della rete consolare, Mantica ha ribadito “la prioritaria importanza attribuita alle esigenze dei connazionali residenti nella circoscrizioni interessate agli interventi, nella ricerca di soluzioni condivise anche con le autorità locali”. “Per quanto riguarda il caso specifico della Germania – ha spiegato il sottosegretario - e, per inciso, i Consolati di Norimberga e Saarbrücken, a seguito di serrate consultazioni con il ministero degli Esteri tedesco, è stata infine accolta l’ipotesi da noi prospettata di collocare in loco strutture consolari sostitutive, modulabili secondo le nostre esigenze e tali da consentire di continuare a garantire una piena assistenza alle collettività italiane”.
Da parte tedesca “si è in parte rivisto il proprio orientamento iniziale, accettando sostanzialmente le residue presenze consolari italiane dopo la chiusura dei locali consolati, ove denominate come ‘Uffici consolari’, facenti parte integrante dei Consolati generali di Monaco e di Francoforte. A tali rimodulate strutture, in ambedue i casi riconducibili al modello degli sportelli consolari, già esistenti in altri Paesi, sarà assegnato esclusivamente personale a contratto, in considerazione delle loro più ridotte esigenze funzionali. I relativi due provvedimenti, come anche quello concernente il Consolato di Bruxelles e l’Agenzia consolare di Genk, saranno finalizzati entro il prossimo autunno. I provvedimenti relativi alla ristrutturazione della rete consolare adottati, invece, durante il Consiglio di amministrazione dello scorso mese di marzo saranno avviati proprio in queste settimane”.
Sul voto all’estero, Mantica ha evidenziato come in Parlamento non sia ancora cominciata la discussione sulle proposte di modifica, già presentate, in tema; “circa una decina – ha precisato – elaborate da tutte le forze politiche”. Il sottosegretario ha comunque ribadito che il voto all’estero resta “un pilastro fondamentale del sistema di rappresentanza politica dei nostri connazionali che vivono all’estero. Siamo disponibili ad ascoltare e, se del caso anche ad accettare, proposte tecniche di miglioramento del sistema di voto (modalità di espressione del voto, messa in sicurezza della trasmissione delle schede) ma non a mettere in dubbio questo fondamentale diritto”.
Mantica ha poi
reso noto che dal 28 al 29 ottobre si terrà ad Udine la “Conferenza dei protagonisti
italiani nel mondo”, promossa dal Mae in collaborazione con