ASSOCIAZIONI
Sicilia Mondo e la 26ma edizione dell’8
marzo - Festa della donna
Mimmo Azzia: “La donna in emigrazione subisce
una doppia emarginazione, essere donna ed essere migrante”
CATANIA - Anche quest’anno Sicilia Mondo ha celebrato l’8 marzo festa della donna con il tradizionale incontro presso la sede sociale di Via Renato Imbriani, giunto alla 26ma edizione, con il tema “La donna: mamma, imprenditrice e soggetto politico al centro della società civile che cambia” .
La donna – ha detto il presidente MimmoAzzia - è al centro della famiglia e della società civile. Il suo ruolo è insostituibile. La sua presenza ha cambiato la vita stessa della società. Una democrazia senza parità della donna è una democrazia dimezzata. Ma lo è anche quella società civile che non rispetta la dignità della donna. La parità con l’uomo è un fatto di civiltà. Ma è ancora lontana, anche nei Paesi occidentali, dove la donna rappresenta sempre una fascia debole della società.
Sempre difficile la questione della donna in emigrazione che subisce una doppia emarginazione, quella di essere donna e quella di essere migrante. La donna in emigrazione è eroica perché subisce più dell’uomo il dramma dello sradicamento e della lontananza, l’isolamento nella società di insediamento, il muro della lingua, il rapporto difficile con i figli che imparano subito la lingua. Eroica come punto di riferimento per l’uomo, per la famiglia, diventa focolare, rifugio degli affetti.
Per le donne siciliane che vivono all’estero, l’8 marzo è la giornata dell’orgoglio perché ricorda il superamento dell’impatto eroicamente vissuto dalle prime generazioni dalle quali hanno ereditato la cultura della famiglia, dell’ospitalità, dell’amicizia, della solidarietà, del modo di vivere siciliano e di rapportarsi con gli altri. Una cultura che hanno diffuso e radicato nelle società ospitanti e gelosamente custodita come patrimonio di valori. Autentica risorsa per una Sicilia che vuole cambiare ed internazionalizzarsi.
Dei nostri giorni il tema delle donne straniere e della loro identità ed integrazione in un modello di convivenza come quello nostro che pone al centro la dignità dell’uomo ed il suo diritto alla vita ed alla civiltà umana. Sbagliata la politica del Governo finalizzata solo alla ricerca del consenso. Una sottovalutazione del problema che ha alimentato sentimenti di razzismo strisciante e paure mai conosciute prima. Con il risultato di un pericoloso degrado culturale e l’etichetta internazionale di una Italia razzista.
In controtendenza, Sicilia Mondo, in linea con la storia dell’Isola da sempre aperta all’accoglienza dell’altro, ha presentato al Governo regionale una proposta di legge per la integrazione delle etnie non comunitarie di stanza in Sicilia, nella convinzione che una integrazione come incontro di popoli e di culture è sempre occasione di ricchezza , progresso ed innovazione.
Certo – ha concluso Azzia – anche la condizione femminile si globalizza a grandi passi con nuove sensibilità sulla sofferenza della donna. Nella storia più recente non mancano convenzioni internazionali sui diritti dei migranti e delle famiglie, come quella del 1990, risoluzioni, prese di posizione come quelle di Pechino, dell’Unione Europea, della recente edizione del Trattato di Lisbona, la stessa modifica dell’art. 51 della Costituzione Italiana sull’accesso delle donne alla carriera pubblica ed agli uffici pubblici. Ma le convenzioni, le risoluzioni e le leggi non bastano. Occorre, piuttosto, costruire la cultura della parità della donna e della sua dignità partendo dal basso, dalla quotidianità, dai comportamenti, soprattutto attivando iniziative che mettano la donna in condizione di esprimere ed esercitare tutte le sue potenzialità di idee, intelligenze e progettualità per contare e pesare di più. In tutti i settori. E’ questo il messaggio ma anche l’impegno che parte dalla Assemblea di oggi.
Sulla relazione di Azzia sono intervenuti il giornalista Filippo Galatà, Francesca Cuffari del Coordinamento giovani di Sicilia Mondo, Vangu Diwabua Nebaku presidente Centro Immigrati Sicilia, l’avvocato Anna Ruggieri, la giornalista rumena Nicoleta Pascu, Rosalba Li Rosi presidente Associazione Vizzinesi nel mondo, l’editorialista Maria Valeria Sanfilippo, Fatima Lopez capoverdiana, la poetessa Rosa Muscarà. (Inform)