CHIESA ITALIANA
Quale futuro per le Missioni Cattoliche
Italiane in Europa?
A Roma l’incontro dei delegati nazionali
Migrantes
ROMA - “Quale futuro per le Missioni Cattoliche Italiane in Europa?”. É stato questo il tema del primo incontro annuale dei delegati nazionali delle Missioni Cattoliche Italiane in Europa (mons. Giambattista Bettoni del Belgio e Lussemburgo, mons. Leandro Tagliaferro della Svizzera, don Pio Visentin della Germania e Scandinavia, don Federico Andreoletti della Francia e in rappresentanza dell’Inghilterra p. Antonio Belsito oltre a suor Etra Modica dell’Usmi-Migrantes), che si è svolto il 5 marzo a Roma.
Un incontro “importante” non solo per la conoscenza delle esperienze nazionali delle missioni cattoliche italiane in Europa, ma anche per le prospettive future di lavoro.
“Quella delle Missioni Cattoliche - spiega mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes - è una grande famiglia che condivide un lungo cammino di impegno nella pastorale per gli italiani residenti nel Vecchio Continente”.
L’incontro annuale
è diventato una occasione per riprendere la riflessione sulla situazione attuale
delle Missioni Cattoliche Italiane, per verificare il modello di formazione
per i nuovi missionari e per un aggiornamento delle iniziative in corso. I Delegati
nazionali hanno sottolineato “le fatiche, la dedizione, anche le sofferenze
dei missionari, sempre più anziani, costretti ad avere diverse comunità di riferimento,
unità pastorali di fatto, che affrontano anche “una nuova emigrazione accanto
alle persone della prima generazione”, ma al tempo stesso non hanno mancato
di richiamare la “vitalità della fede dei nostri connazionali e l’apprezzamento
da parte delle Chiese locali”. I modelli di incontro tra i fedeli, i sacerdoti
italiani all’estero e
“Chiesa di Chiese”
l’Europa “può ritrovare - aggiunge mons. Perego - nelle Missioni Cattoliche
Italiane un laboratorio, una frontiera” per “immaginare
Attualmente sono
circa 400 le Missioni cattoliche italiane che lavorano per i nostri emigrati
all’estero con oltre 500 sacerdoti, circa 200 suore e diversi laici. In Europa
gli italiani con passaporto sono 2.200mila mentre le Missioni Cattoliche sono circa 250 con oltre
300 missionari. Almeno 80 diocesi italiane hanno aiutato - spiega ancora mons.
Perego - i loro presbiteri diocesani a “valorizzare nella propria esperienza
presbiterale anche un periodo di tempo all’estero, tra i propri connazionali,
ma anche in comunione con
Intanto è in preparazione la quinta edizione del “Rapporto Italiani nel mondo” promosso dalla Migrantes per raccontare l’emigrazione italiana. Il Rapporto nasce come manuale socio-statistico e storico-culturale da consultare, ma anche come sussidio pastorale per la sensibilizzazione, al fine di favorire una migliore conoscenza dell’emigrazione italiana e fornire i dati statistici più aggiornati. (Migranti press/Inform)